Le tracce delle ultime sessioni, un po’ in tutte le sedi, sembrano insistere su 3 aspetti, che quindi conviene tenere in considerazione nel prepararsi.

1) aspetti sperimentali: sono diventati molti importanti gli esperimenti, le ricerche empiriche fatte su ogni costrutto. Per questo i riassunti che girano e che sono strutturati come una “galleria” di teorie, spesso un po’ raffazzonate qua e là, e messe in fila indiana, non vanno bene

2) gli ambiti applicativi: o li chiedono all’inizio, o alla fine, o non li chiedono, di certo sono diventati un elemento necessario, anche spesso quando non richiesto. Per fortuna, non serve memorizzarli, ma c’è la tecnica per ricavarli. Questo conferma che l’eds si prepara non basandosi sulla memoria, ma altrettanto sulla strategia.

3) teorie “recenti”: ci sono molti timori intorno a questo termine, che cmq non è da intendere in modo letterale, non vuol dire per forza del 2010, bisogna escludere le teorie vecchie dell’800, dei primi del 9000, prediligere magari quelle dagli anni 70 in su…D’altronde le teorie scientifiche non vengono fatte ogni anno, visti i lunghi anni che richiedono di sperimentazione prima di acquisire il crisma della scientificità

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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