Per preparare l’Esame di Stato di Psicologia, oggi ci sono 3 principali “fonti”:

1) i tuoi libri universitari: questi, secondo me, sono i migliori, perché li conosci già, ci hai già studiato sopra, quindi ti sono familiari nello stile e nei contenuti. Ri-apprendere costa meno sforzo (e meno denaro) che apprendere.

Quindi recuperare i propri testi è l’azione migliore in vista dell’Esame di Stato di Psicologia, o comunque partire dai manuali universitari di Psicologia Generale, Sociale e dello Sviluppo, oltre a un libro specifico per il tuo indirizzo, ad esempio il libro di Psicologia Clinica, di Psicopatologia dell’Età evolutiva o di Psicologia del Lavoro.

No, non preoccuparti, non serve memorizzarli per intero come quando eri matricola. Il lavoro da farci è diverso, l’ho illustrato qui in 4 passi.

2) i libri su cui c’è scritto “Manuale per l’esame di Stato di Psicologia”. Ormai chiunque ne pubblica uno, ne esistono davvero infiniti, ogni giorno ne esce uno nuovo. Purtroppo, i tempi dell’editoria cartacea non sono i tempi dell’Esame di Stato.

Anzi ormai è lo sport più praticato anche da neo-abilitati: il giorno dopo la prova Orale, scrivono un libro/riassunto/materiale per la preparazione dell’Esame di Stato, anche senza nessuna esperienza didattica trasversale.

Si può, perché non ci sono barriere d’accesso. Oggi chiunque può pubblicare un libro, a costo zero, non è come 20 anni fa. Quindi giustamente, per trovare lavoro o anche solo per moda, si tenta anche questa strada.

Il problema è che non si fa in tempo a pubblicare un libro, che già quello che si è scritto, è diventato obsoleto, perché nel frattempo sono cambiati i criteri di correzione, i gusti dei commissari, i trend delle sessioni d’Esame. Infatti quello che va bene in una sessione, spesso non va più bene in quella successiva.

Però le case editrici non possono ripubblicare nuove edizioni ogni mese: non ammortizzerebbero i costi. Quindi i classici manuali cartacei “per l’Esame di Stato di Psiclogia”, hanno il rischio di non essere più validi già quando sono ancora freschi di stampa!

E’ anche per questo che personalmente ho scelto la formula digitale: indubbiamente mi ha esposto a diverse frodi, ma ho potuto così garantire procedure e contenuti sempre aggiornati, infatti rilascio aggiornamenti e approfondimenti pratiamente ogni mese.

Oltre a poter avere undialogo continuo con gli studenti, per migliorare la preparazione e indicare come studiare i contenuti, cosa che con un libro cartaceo non sempre è possibile, perché non sempre si rimane sempre in contatto con gli autori di un manuale. Io trascorro una media di 4 ore algiorno per rispondere a dubbi e fornire sempre nuove dritte nel gruppo supervisionato

3) i materiali, spesso venduti con l’etichetta “kit”. Circa 10 anni fa ho inventato questa formula, che non esisteva (Google lo testimonia!) e ho dato il nome kit, che poi è stato simpaticamente imitato da tanti piccoli tutor e persino da grandi case editrici!

Sono contenta che abbia funzionato. Ho scelto questo nome perché non includeva solo manuali digitali con contenuti e procedure di svolgimento per l’Esame di Stato di Psicologia, che non esistevano (e qui sempre Google lo testimonia!).

Anzi i manuali digitali erano solo la base, a cui ho affiancato audiolezioni, videolezioi, approfondimenti, aggiornamenti, esercitazioni, supervsioni, ecc.

Il fatto è che ora questa formula è diventata obsoleta, c’è un abuso del termine “kit per l’Esame di Stato”, che di fatto tendono ad essere dei patchwork di materiali affastellati da diverse fonti, generalmente senza dietro un impianto didattico derivante da esperienza pluriennale.

Quindi si rischia di attingere a rielaborazioni di rielaborazioni, a copie di mille riassunti, a tecniche di cui però non si è autori, prendendo ispirazione qua e là e riproponendo sotto il proprio nome, senza però capire il presupposto di quella tecnica e iscriverla entro un quadro in cui assume senso e trova una funzione specifica.

Quindi, anche se il lavoro che c’è dietro, è meticoloso, svolto magari da giovanissimi e accuratissimi neo-abilitati, si percepisce un tono naif, rischioso per l’Esame di Stato di Psicologia. Solo che, sotto ansia, ovviamente se un prodotto è ben confezionato, si tende ad affidarsi facilmente, pur di trovare sollievo.

Mi arrivano molte richieste da studenti che hanno comprato di tutto e mi mostrano di tutto, ma poi richiedono un tutoraggio perché stremati, stressanti e oberati dalle voci che si sentono in giro, da quello che è scritto di qua, dal corso di là che dice un’altra cosa…confusi e disorientati.

Quindi, cosa fare? Secondo me, partire dall’opzione 1, cioè basarsi su quello che hai studiato all’università, sui tuoi libri, su un lavoro di riflessione, che renderà significativa la tua preparazione per l’Esame di Stato di Psicologia.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net