Sono andata alla Social Media Week a Roma, ho preso appunti, li condivido con te, così puoi aggiornarti gratis in 60 secondi! Questa è la mia rielaborazione dell’intervento sull’e-health. Utile se sei uno psicologo o stai preparando l’Esame di Stato di Psicologia. Se vuoi leggere le altre sintesi da 1 minuto dai corsi di aggiornamento che frequento, iscriviti alla newsletter alla fine di questo articolo ;). 

L’E-Health è l’insieme degli strumenti digitali, come ad esempio le app, che aiutano a tutelare la salute e a garantire ai cittadini il diritto alla salute. L’80% delle risorse di una regione vengono destinate alla sanità e oggi stanno digitalizzando alcuni servizi sanitari, per renderli più efficienti.

Nel Lazio sarà attivata una rete a banda larghissima dedicata alla sanità, per scambiare immagini ad alta risoluzione, fare consulti a distanza e semplificare la gestione amministrativa.

Già sul sito LazioSalute è possibile avere un fascicolo sanitario elettronico, pagare i ticket, prenotare le visite, attivare la tessera sanitaria digitale dotata di chip, che attribuisce a ciascuno un’identità digitale.

L’intervento della relatrice è stato fin qui un po’ propagandistico, poi è seguito un punto di vista critico, di un altro relatore che ha evidenziato come la digitalizzazione della sanità richieda all’utente competenze digitali di base.

Questo significa che non basta migliorare le infrastrutture, ma anche diffondere la cultura digitale negli strati di popolazione non informatizzata.

Inoltre, lo stesso relatore ha evidenziato che in USA esistono centinaia di migliaia di app dedicate alla salute e al benessere. Molte sono anche integrate con i servizi sanitari, a differenza delle app italiane, che quindi sono limitate nelle loro potenzialità di utilizzo.

Oltre a cambiare i siti istituzionali, occorrerebbe, quindi realizzare app scaricabili al cittadino econnesse con i siti istituzionali.

Oggi esistono anche dispositivi che si indossano e registrano parametri come i battiti, le fasi del sonno o indicatori che allertano, come nel caso di dispositivi che preannunciano attacchi epilettici.

Sono utili, ma occorre assicurate che queste registrazioni restino private, oltre a monitorare che tali dispositivi non diventino fonte di ansia e di ossessioni.



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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net