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Esame di Stato Psicologia e Albo B: domande arrivate sulla Pagina Facebook. Rispondo qui, per poter essere utile anche ad altri studenti con gli stessi dilemmi 🙂


Qual è la differenza sostanziale tra avere solo la triennale in psicologia e avere anche l’iscrizione all’Albo B?

Le differenze sostanziali sono poche, perché molte delle attività che, secondo la Legge 170/2003, si possono fare con l’Albo B, si possono fare anche senza. Alcune di quelle attività, si possono fare anche senza laurea!

Certo, la Legge 170 autorizza a fare riabilitazione e devo dire che è una delle motivazioni principali con cui spesso si decide di sostenere l’Esame di Stato per l’Albo B. Non è detto, però, che concretamente si riesca a farla.

Anzi spesso si genera una dissonanza cognitiva nei committenti (istituti privati, centri clinici, comunità psichiatriche, ecc.), in altri professionisti (medici, assistenti sociali, ecc.), nei pazienti o nei familiari dei pazienti, perché l’abilitato con Albo B fa riabilitazione, ma non è uno psicologo. 

I committenti preferiscono affidare la riabilitazione ad altre figure, non riuscendo spesso a inquadrare l’abilitato Albo B: per molti di loro resta “psicologo a metà” (anche se non lo è, perché è un’altra figura).

Per fare dei progetti nelle scuole come potrei fare? Li potrei fare con la triennale? E con l’iscrizione all’albo B?

Dipende dai progetti. Chiunque può presentare un progetto a scuola, ma NON come psicologo, a meno che non sia iscritto all’Albo A.

Solo per i progetti di psicologia occorre essere psicologi. Ma non esistono solo progetti di psicologia. Ci sono progetti presentati da diplomati e che vengono approvati, perché rispondono alle esigenze di una scuola.

Chiunque, con qualsiasi diploma o laurea, può presentare progetti (non di psicologia) alle scuole. E sperare che abbiano fondi per finanziarli ;).

Conviene affrontare l’Esame di Stato albo B?

In sintesi, secondo me, generalmente, non vale la pena sostenere il carico dell’Esame di Stato per l’albo B.

Conviene completare il percorso e sostenere direttamente Esame di Stato per l’Albo A.

A meno che il tuo datore di lavoro non esiga l’iscrizione all’Albo B per conferirti nuovi incarichi, avanzamenti di carriera, ecc.

In questi casi, in cui l’iscrizione all’Albo B è posta da qualche azienda presso cui già si lavora come condizione per una crescita professionale e retributiva, può valere la pena.

Altrimenti meglio chiudere la Gestalt universitaria con il biennio magistrale e il tirocinio annuale e diventare psicologi.

Però, è solo la mia opinione, che condivido con gli studenti quando mi contattano per prepararsi all’Esame di Stato per l’Albo B .

Vado contro i miei interessi e li aiuto prima a capire se davvero valga la pena affrontare questo scoglio o non sia meglio finire il percorso (in genere, sì!).

Ovviamente, ciascuno può avere mille sacrosanti motivi per iscriversi all’Albo B, su cui nessuno deve sindacare.

Invito solo a valutare molto bene, perché diventare psicologo è già molto impegnativo, lavorare come psicologo è molto difficile,  e la figura delineata dall’Albo B, è un adeguamento forzato alla riforma del 3+2, più che la risposta a una precisa esigenza sociale e del mondo lavorativo. 

Leggi anche gli altri articoli riguardanti l’Esame di Stato per l’Albo B.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net