Ansia da esame: se hai perso la prima parte dell’articolo, leggila qui: troverai la tecnica dell’àncora, per gestire i sintomi dell’ansia e scoprirai che sei hai l’ansia d’esame...sei più intelligente ;).

Ecco la seconda parte del tutorial, che mette in relazione ansia da esame e contenuti da memorizzare. Quanto influiscono i contenuti sulla tua ansia da esame?

Ansia e accumulo compulsivo di libri e riassunti

L’ansia da esame induce spesso a sopravvalutare l’importanza dei contenuti, a farti memorizzare più teorie di quelle che servono, a farti acquistare compulsivamente libri e scaricare materiali che poi accantoni sul desktop e finisci per non studiare. Il solo fatto di averli collezionati, ti fa sentire meglio ;).

Il “collezionismo” di libri e materiali per l’Esame di Stato di Psicologia è una compulsione per gestire l’ansia da esami, ma è disfunzionale, direbbero i cognitivisti.

L’ansia da esame spinge a seguire mille corsi fatti da chiunque, che finiscono per dare informazioni contraddittorie, dettare regole dove non ce ne sono, promettere formule e preparazioni facili & sicure (magari! Nessuno sta nella testa dei commissari).

L’accumulo di contenuti non migliora la preparazione, anzi causa più ansia. Esiste una forma di ansia legata proprio all’eccesso di contenuti e si chiama Information Anxiety. Non è ancora inserita nel DSM-5 ma poco ci manca, vista la diffusione, soprattutto oggi che siamo nell’Information Overload, nell’era della sovrabbondanza di contenuti e della difficoltà di attenzione.

Per approfondire: sei vittima dell’Eds-Shopping?

libriCome spostare il focus della preparazione all’Esame di Stato dai contenuti ai metodi?

Troppi contenuti creano confusione e fanno perdere di vista il focus dell’Esame di Stato di Psicologia, che non è un esame universitario, ma di abilitazione. Questa è una delle pochissime certezze. Quindi le prove sono pratiche e devono avere un taglio pratico, più che nozionistico-ossessivo.

Questo significa che puoi alleggerire la tua memoria e ridurre i contenuti, più che aumentarli (finalmente una buona notizia :P). Puoi spostare l’attenzione dai contenuti, che sono fonte di ansia, di sforzi di memoria e di apprendimento meccanico, ai metodi.

Come? Intanto, spezzettando gli elementi di una prova e lavorando su un pezzo alla volta: ad esempio, puoi organizzare sessioni di studio dedicate solo agli ambiti applicativi per il tema, solo agli obiettivi specifici per il progetto, solo alla batteria psicodiagnostica per il caso clinico, ecc.

Una sessione di studio, un solo contenuto, depurato da tutti i dettagli ossessivi, puro e semplice, allenandoti ad adattarlo. Così ti annoi di meno e ti crei pochi punti di riferimento, ma chiari e flessibili, che puoi adattare a mille tracce.

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Ecco un esempio, applicando tutto questo allo studio del progetto: puoi impostare una sessione di studio solo sugli obiettivi specifici.

Uno degli obiettivi specifici “standard” che puoi inserire nel progetto dell’Esame di Stato di Psicologia è informare.

E’ un’attività che valorizza le conoscenze specialistiche dello psicologo, quelle che servono ad aumentare il benessere delle persone, come dice l’art. 3 del Codice Deontologico.

Prendi varie tracce e allenati a formulare solo quell’obiettivo specifico: traccia di prevenzione delle tossicodipendenze? Un obiettivo specifico è informare su cause, effetti e interventi sulle tossicodipendenze.

Traccia di prevenzione della depressione post-partum? Un obiettivo specifico è informare su cause, effetti e interventi della depressione post-partum.

Traccia di sostegno ai familiari dei malati di Alzheimer? Un obiettivo specifico è informare i familiari su cause, effetti e interventi relativi alla malattia di Alzheimer.

Così, un obiettivo specifico jolly ce l’hai sempre pronto, senza dover memorizzare niente. Hai una base, che non ti tradirà, come spesso fa la memoria.

All’occorrenza, potrai tirarla fuori e adattarla alla traccia. Ovviamente questa è una brutale schematizzazione, ci sono mille sfumature da considerare e non si può mai applicare in modo standardizzato una formula, ma prima di arrivare alle sfumature, è opportuno avere una base, soprattutto quando si prova troppa ansia da esame.

Prova a estendere lo stesso metodo ad altri punti delle tracce e otterrai una base che ti può coprire il 75% di ogni progetto e di ogni caso clinico e il 50% di ogni tema (sempre da adattare flessibilmente!)

Sembra troppo? Puoi arrivare cmq a coprirti percentuali alte, con una buona base, riducendo il più possibile lo studio mnemonico-nozionistico e di conseguenza…anche l’ansia da esame ;).

In un certo senso, l’ansia si rivela nuovamente utile: prima spinge all’accumulo caotico di contenuti, poi a causa della fatica che questo comporta, “costringe” a fare pulizia, tornando all’essenziale. 

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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