Quando ho iniziato la libera professione non avevo una lira. Per fortuna non dovevo aprire uno studio dentistico, che avrebbe richiesto grandi investimenti, a causa dei macchinari costosi e ingombranti.

Come psicologa, mi è bastata una stanzetta con 2 sedie, in una zona semi-centrale di Roma. La pagavo 8 euro l’ora e la usavo solo quando mi serviva. Nessuna spesa fissa, né richieste di finanziamenti.

Quindi non preoccuparti dei costi di avvio: si può aprire uno studio di psicologia con 8-10 euro, optando per un subaffitto a ore. Non serve prendere in affitto un intero appartamento, né all’inizio della professione, né dopo.

All’inizio è importante partire leggeri sul fronte delle spese, riducendole al minimo, perché avere sulle spalle ogni mese 400 euro tra affitto, bollette, pulizie, condominio, lavanderia, ecc., può creare tensioni che rischiano di ridurre la tranquillità che ti serve per avviarti.

E anche dopo, vista l’instabilità dei guadagni e le tasse, è sempre preferibile abbattere i costi strutturali. C’è anche un libro che sostiene la filosofia “Lean”, basata su semplicità e leggerezza, per non appesantirsi di costi e dedicare tutte le energie, invece, sui servizi che offri. Il libro si intitola proprio “Partire leggeri“.

Il vero problema quindi non sono i costi di avvio, paragonabili a una pizza & bibita, ma quali servizi offrire e come farli conoscere alle persone che ne potrebbero beneficiare.

Chiarire questi due elementi richiede sforzo e tempo. Il “dove” è un elemento secondario ed economico, perché una volta dato il primo appuntamento, una stanzetta in subaffitto a ore si trova ovunque e si può pagare poco anche nelle grandi città.

Oggi poi ci sono anche i co-working, che dentro hanno sia postazioni open-space, sia stanzette private per colloqui.

Quindi, se il problema non è economico, come avviare la professione?

Condivido 3 modalità per avviarsi, basate sulla mia esperienza diretta e indiretta.

Nel 2006 ho avviato un’attività, che poi è “110eLode” (3° tentativo, dopo altri fallimenti, vari sfruttamenti lavorativi, varie frustrazioni, gravi problemi economici e personali). Poi ho iniziato ad aiutare anche giovani psicologi ad avviarsi dopo l’Esame di Stato di Psicologia,

Soprattutto quelli che, come me, non potevano beneficiare di sostegni familiari, non avevano budget, dovevano ne frattempo sopravvivere autonomamente (pagandosi affitto di casa, bollette, ecc.) e si sono quindi dovuti ingegnare con altre risorse.

La necessità spesso aguzza la passione e la creatività ;).

Ecco 3 modalità per avviare la professione di psicologo

The following two tabs change content below.
Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net