Seleziona una pagina

Nel caso clinico dell’Esame di Stato di Psicologia, si può parlare di terapia?


I dibattiti attuali sul significato di “terapia”

Sicuramente oggi ci sono grandi dibattiti, anche sui gruppi Facebook, sul significato del termine “terapia” e sul confine tra psicologo e psicoterapeuta. L’Esame di Stato di Psicologia credo che non sia il contesto adatto per imbarcarsi in troppe polemiche: meglio pensare a superarlo :).

La confusione linguistica nel codice deontologico degli psicologi

Anche il codice deontologico degli psicologi crea confusione, perché fa riferimento spesso alla terapia. Questo perché è stato scritto quando in Italia ancora non c’erano tanti dibattiti sui confini tra psicologo e psicoterapeuta. Non sono passati millenni, ma negli Novanta, ancora non si concepiva uno psicologo che non fosse anche psicoterapeuta, quindi si sovrapponevano le due figure. Oggi c’è una sensibilità diversa.

Atteggiamenti dei commissari verso il termine “terapia”

Ovviamente, ogni commissario ha la sua opinione. Alcuni sono “vecchio stampo” e non concepiscono uno psicologo che non sia anche psicoterapeuta, quindi loro stessi sovrappongono le due figure e questo si vede dalla formulazione di alcune tracce di caso clinico dell’esame di stato di psicologia.

Altri, invece, sono molto sensibili alla differenza tra psicologo e psicoterapeuta. Non vogliono assolutamente sovrapposizioni. Anzi, se lo studente inquina la trattazione del compito con riferimenti ad approcci o a terapie, si arrabbiano e bocciano.

Come sempre, prevale la soggettività dei commissari, che non sono tutti uguali.

Essere prudenti

Potendo scegliere i termini da usare nel caso clinico, meglio evitare “terapia” e optare per altre soluzioni. Ad esempio, “ipotesi di intervento”.  Evitando sia “terapia”, sia “trattamento”.

In realtà, anche “trattamento” è un termine neutro, che spesso è usato nelle scalette del caso clinico dell’esame di stato di psicologia. Però, è più connotato clinicamente. Utilizzalo solo se è scritto nella scaletta della tua traccia.

Se invece puoi scegliere il termine per indicare l’attività dello psicologo, meglio optare per “intervento“, che è più prudente. Anche la parola “ipotesi” aiuta a dimostrare che ti sei approcciato al caso con prudenza.

Ovviamente, sono indicazioni generali, poiché all’esame di stato di psicologia non ci sono mai regole fisse, purtroppo o per fortuna.

Altri suggerimenti per l'EdS:

The following two tabs change content below.
Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net