Oggi con uno studente che si sta preparando per l’Eds discutevamo dei criteri di correzione dei commissari d’esame. Purtroppo, non sono uniformi, ma soprattutto, nel 99% dei casi, non sono resi espliciti prima di ciascuna prova.

Questo li rende altamente discrezionali.

I criteri di valutazione cambiano da commissione a commissione, da commissario a commissario e possono cambiare anche per lo stesso commissario: un compito corretto per primo, con un’attenzione elevata, potrebbe essere valutato più severamente, mentre un compito corretto per ultimo, quando il commissario è stanco e inevitabilmente la sua attezione  non sarà massima, potrebbe essere corretto più distrattamente.

La valutazione potrebbe risentire persino dell’ordine in cui vengono corretti, perché i commissari sono esseri umani, quindi la loro attenzione funziona, di base, come quella degli altri esseri umani, cioè non è costante ed è influenzata da molte variabili, come insegnano tutte le teorie di psicologia generale.

Questo rende incerto l’esito dell’esame, a prescindere dalla preparazione.

Che amarezza per chi studia, sapere che in alcuni casi la valutazione potrebbe essere arbitraria, non essendo sempre ufficializzati i criteri, anzi essendo molto soggettivi!

Leggi anche questo post, per saperne di più sui commissari dell’Eds.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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