All’orale dell’Esame di Stato di Psicologia, ci sono alcune domande frequenti:

1) il tuo tirocinio, per evidenziare cosa hai appreso della professione di psicologo;

2) il codice deontologico: è raro che richiedano a memoria gli articoli, perché non è un esame di giurisprudenza, né una prova di memoria, ma occorre però saperli commentare e conoscere i più importanti;

3) la tua tesi di laurea. Non dovrai resocontarla nel dettaglio, ma in sintesi;

4) le tue prove scritte, per chiarire o approfondire alcuni punti che hai trattato;

5) La legge 56/89;

6) i tuoi progetti futuri. I professori possono chiederti cosa hai intenzione di fare dopo l’abilitazione.

In ogni caso, i professori possono chiedere ciò che vogliono. Non c’è un repertorio fisso di domande a cui devono attenersi. Quindi preparati a qualsiasi evenienza. Per questo, l’orale sembra una formalità, ma può essere insidioso. Non è da sottovalutare, né da considerare una mera “formalità”. E’ una prova delicata e importante quanto le altre.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net