emojis1--620x349 - Copia (2)Recentemente, all’Esame di Stato di Psicologia di Messina e di altre sedi, in una scaletta di progetto, sono stati chiesti gli “indicatori di esito“. Cosa sono? Altre scalette di altre sedi, a volte hanno chiesto di specificare un costrutto analogo, cioè le “variabili dipendenti e indipendenti“.

Avvertenza importante: non esiste mai un significato giusto in assoluto per interpretare qualunque termine di qualunque scaletta di qualunque sede.

Il significato giusto di un termine è solo quello che la tua commissione darà a quel termine in quella sessione e che potrà essere diverso dal significato che potrà dare un’altra commissione a quello stesso termine. Ogni commissione ha le sue aspettative su come debba essere interpretato un termine.

Infatti può capitare che una commissione elabori una scaletta, includa un termine, ad esempio “indicatore di esito” e lo intenda in un modo, non per forza corrispondente a quello del vocabolario o di un qualunque manuale.

Poi magari un’altra commissione ri-utilizza quella scaletta, ma attribuisce un significato diverso a quel termine, magari opposto al significato dato dalla commissione che aveva introdotto quel termine.

Quindi in caso di dubbio, è sempre preferibile chiedere ai tuoi commissari cosa intendano per un certo termine. Loro possono rispondere, e il mistero si chiarisce, ma possono anche non rispondere.

In questo secondo caso, quando i commissari non specificano come vogliono che gli studenti intendano un certo termine, come regolarsi? Come intendere, nello specifico, questi “indicatori di esito“?

Si possono ricavare dalle dalle attività, così da dare coerenza tra i paragrafi del tuo progetto. Ad esempio, se scegli la metodologia della psicoeducazione, le attività generalmente previste sono le seguenti, che possono valere anche come indicatori di esito:

1) informazione. L’indicatore di esito sono le informazioni sul problema, che quindi all’inizio e alla fine del progetto dovrebbero risultare cambiate.

2) cambiamento degli atteggiamenti e dei comportamenti.L’indicatore di esito è il cambiamento di atteggiamenti e comportamenti rispetto al problema, che dall’inizio alla fine del progetto dovrebbero risultare cambiati.

3) acquisizione di abilità trasversali. L’indicatore di esito sono e abilità trasversali, che dall’inizio alla fine del progetto devono risultare acquisite o potenziate.

Quindi, prendi le attività che predisponi nel progetto e quelle potranno essere anche gli indicatori di esito, cioè i criteri quantificabili che ti faranno capire se le tue attività hanno avuto efficacia. Puoi applicare lo stesso se la scaletta ti chiede di specificare le “variabili dipendenti e indipendenti” dell’efficacia. Le attività diventano le variabili indipendenti, quelle su cui il progettista ha il controllo, mentre le variabili dipendenti sono i loro effetti.

Tutto questo però, solo ed esclusivamente se i tuoi commissari non chiariscono cosa intendono per indicatori di esito. Altrimenti, vale esclusivamente il significato che la tua commissione, in quella sessione, in quella sede, dà a quel termine e che può essere diverso da quello che può dare qualunque altra commissione.

Non ci sono regole assolute all’Esame di Stato di Psicologia, se non quelle della prudenza e della flessibilità.


Se ti serve aiuto per il progetto:

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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