Per prepararsi al tema dell’Esame di Stato di Psicologia, spesso si studiano un certo numero di argomenti o una lista prestabilita di temi “precotti” e si spera che esca un tema che corrisponda esattamente a uno dei temi preparati…

...ma il tema non è un compito associazionista-pavloviano.

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Spesso la traccia usa termini diversi da quelli con cui hai studiato un argomento. 

Occorre quindi tradurre il termine usato nella traccia e ricondurlo a uno degli argomenti studiati, anche se lo hai preparato sotto un’altra “etichetta” o il tuo libro lo presentava sotto un altro nome.

Ad esempio, una volta a Padova è uscito il tema “le relazioni interpersonali“: non occorre aver preparato un tema già svolto che si intitoli esattamente così.

Se hai preparato il tema sul gruppo, oppure un tema sul gruppo dei pari, oppure sulla famiglia, oppure sulla teoria dell’attaccamento… anche questi argomenti coprono la traccia “relazioni interpersonali”.

Magari pensi di non sapere un argomento, oppure che un manuale sia incompleto perché non contiene un certo argomento, in realtà è questione di etichette.

Lo stesso argomento puoi impararlo o utilizzarlo sotto diverse etichette. 

Per il tema dell’Esame di Stato di Psicologia non occorre quindi prepararti 10000 temi e contenuti, ma pochi, focalizzati e riciclabili flessibilmente sotto diverse etichette.

In questa prova, infatti, non si apprende in modo meccanicista e pavloviano, e non conta molto la memoria, ma soprattutto la flessibilità.

Leggi anche questi 5 suggerimenti anti-panico.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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