Quando si medita su dove fare l’Esame di Stato di Psicologia, spesso ci si informa sui gruppi Facebook e sui forum su quale sede sia più “facile”, dove per “più facile” si intende con una percentuale bassa di bocciature, calcolata in modi più o meno bulgari, sui dati non ufficiali delle sessioni precedenti, quando erano in carica altre commissioni.

Tu che ti stai abilitando come psicologo, quante distorsioni del pensiero e della percezione puoi ravvisare in questi ragionamenti? 😉

Purtroppo, non ci sono sedi facili e difficili, perché ogni anno, in ogni sede, cambiano le commissioni, che rimangono in carica 2 sessioni (qualche commissario può anche abbandonare e farsi sostituire).

Ogni commissione fa come vuole e corregge a modo suo, a prescindere da quello che hanno fatto le commissioni precedenti in quella stessa sede.

Anzi, ogni commissario corregge a modo suo: in fondo, non sono robot, sono esseri umani, quindi ciascuno di loro ragiona con la sua testa, ha le sue aspettative su come debba essere un compito, e ha anche le sue “fisse”.

E nessuno può sapere cosa penserà lo specifico commissario che corregge il tuo compito nel momento in cui lo corregge. Bisognerebbe stare dentro la sua testa, momento per momento.

Anche quando tutti i commissari concordano criteri condivisi di correzione, ciascuno di loro inevitabilmente li interpreta a modo suo. La sua valutazione inevitabilmente risentirà delle sue soggettive categorie di lettura, così come delle sue aspettative, ma anche delle motivazioni, degli obiettivi, persino della stanchezza.

Il comportamento di correzione è un comportamento come gli altri, quindi regolato da diversi processi connessi, come percezione, pensiero, motivazione.

A volte si creano persino giochi di potere entro le commissioni, conflitti o reciproche aspettative tra commissari, che influenzano la correzione. Questo ce lo diceva già Zimbardo con l’esperimento sul comportamento malvagio.

Inutile anche prevedere lo stile di correzione in base al professore, quando lo si conosce, perché un conto è conoscerlo come professore che fa lezione, o come relatore, o come collega, o come “cugino dell’amico del cognato”, o in altre vesti.

Un conto è il suo funzionamento come commissario dentro quella commissione: questo lo dice già la Scuola di Palo Alto, anzi lo dicevano già i gestaltisti: ogni sistema è più della somma delle sue parti.

dove fare esame di stato psicologia

Attenzione quindi alle leggende metropolitane sulle sedi “facili e difficili”. Leggi anche qui. 

 

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net