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Esame di Stato Psicologia Roma Sapienza: regole, tempi e difficoltà


Esame di Stato di Psicologia alla Sapienza

Ecco 2 premesse importanti, se affronterai l’Esame di Stato alla Sapienza di Roma.

1) Nessuna regola fissa su struttura delle prove e criteri di valutazione

Purtroppo, l’Esame di Stato di Psicologia alla Sapienza, come in tutte le altre città, non è impostato su regole fisse. Non è possibile prevedere la struttura delle prove, né i criteri di valutazione.

Tutto dipende dalle singole commissioni. E ogni anno, in ogni sede, cambia la commissione.

Ogni nuova commissione è libera di impostare le prove a modo suo. Di distribuire le prove secondo le tempistiche che preferisce. A prescindere da quello che hanno fatto le altre commissioni.

Non è possibile, quindi, prevedere con certezza né i tempi, né il livello di difficoltà delle prove, né la severità delle commissioni.

Non è neppure possibile basarsi su quello che hanno fatto le commissioni passate, per prevedere quello che faranno le commissioni future. 

2) Le commissioni d’esame: nessuna previsione su severità e tempistiche

A Roma, si sono susseguite commissioni più severe e meno severe, più tradizionaliste e più innovatrici. Commissioni che preferivano le prove ravvicinate. Commissioni che preferivano le prove distanziate.

Negli ultimi anni, prima e seconda prova dell’Esame di Stato sono state fatte in 2 giorni consecutivi, e la terza dopo 1-2 mesi.

Ma nessuno può prevedere se le commissioni attuali o future si atterranno a queste tempistiche. Non è una regola. E’ una libera scelta di ciascuna commissione.

Esame di Stato Psicologia Roma Sapienza: il tema

Come in tutte le sedi, la traccia della prima prova, che generalmente è un tema (ma non sempre!) a Roma viene estratta a sorte da un candidato, che potrà scegliere una busta, tra 3 buste chiuse.

Siccome a Roma ci sono generalmente 2 commissioni, visto che gli studenti sono numerosi, è possibile che entrambe condividano la stessa traccia estratta.

Oppure che ciascuna di loro proceda separatamente all’estrazione di una traccia. E’ una scelta delle commissioni, nessuno può prevederla con certezza. 

Gli argomenti dei temi, negli anni, sono stati i più svariati: psicologia generale, sociale, dello sviluppo, metodologia e anche molte tracce non convenzionali, che richiedevano flessibilità.

A volte avevano la scaletta classica, con definizione, teoria, esperimento, strumento e ambito applicativo. A volte la traccia non conteneva una scaletta. 

Dopo tanti anni in cui si ripetevano tracce classiche di psicologia generale (memoria, apprendimento, ecc.), negli ultimi anni sono uscite anche tracce un po’ più originali: l’adattamento, il comportamento prosociale, ecc.

Tuttavia, non serve aver studiato teorie che si intitolano esattamente così: per queste tracce, si possono adattare le teorie che già sai di psicologia generale e sociale. Vedi qui come fare e come studiare con flessibilità. 

A Roma a volte sono uscite anche tracce doppie, tipo “confronta due teorie su…”.

D’altronde Roma è stata una delle prime sedi dell’Esame di Stato di Psicologia, quindi ormai negli è uscito di tutto e potrà ancora uscire di tutto. 

In ogni caso, anche quando escono tracce classiche di psicologia generale, non è possibile fare il “compitino” in cui si ripete la pappardella teorica in modo scontato e banale.

E’ pur un Esame di Stato di Psicologia, che segna il passaggio da studente a professionista.

Per qualunque argomento, è richiesta flessibilità e capacità di dare un taglio pratico allo svolgimento, non solo affastellare banali nozioni.

Esame di Stato Psicologia Roma Sapienza: il progetto

Per la seconda prova, che generalmente è un progetto (ma non sempre!), a volte sono uscite 4 tracce distinte: ricerca, evolutivo, lavoro, clinico.

A volte una sola traccia, ma generica, in modo che ciascuno potesse declinarla secondo il suo indirizzo. A volte sono usciti progetti liberi. Quindi c’è stata sempre ampia variabilità anche alla seconda prova.

Anche la scaletta del progetto è sempre cambiata, perché ogni commissione può impostare la sua scaletta.

Negli ultimi anni, spesso è stata utilizzata questa scaletta:
– definizione del problema e dell’oggetto dell’intervento
– Popolazione destinataria e contesto
– Obiettivi e ipotesi dell’intervento e modello teorico
– metodologia, strumenti, tempi di erogazione
– Metodi e tempistiche per la verifica dell’efficacia

Attenzione! Non è assolutamente detto che anche la tua commissione si atterrà a questa scaletta. Può anche impostarne un’altra. Non ci sono regole fisse e ogni commissione è libera di stabilire la scaletta che vuole.

Quindi è importante esercitarti su diverse scalette ed essere flessibile.

Sul manuale del progetto che è parte del Kit 110eLode trovi la spiegazione di questi paragrafi e di altri paragrafi che potrebbero uscire. Raccomando di fare anche il paragrafo delle “ipotesi” in modo coerente con obiettivi e attività.

Esame di Stato Psicologia Roma Sapienza: il caso clinico

La Facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma è una sede grande, dove sono attivi numerosi corsi di laurea, di diversi indirizzi, riconducibili però a 4 macro-aree: clinico, evolutivo, lavoro, ricerca/neuropsicologia.

Anche alla terza prova dell’Esame di Stato, spesso sono rispettati questi 4 macro-indirizzi.

Quindi finora, generalmente, sono uscite queste 4 tracce di questi 4 indirizzi per il caso clinico.

Non è detto però che sarà sempre così. Dipende dalle singoli commissioni. Nulla è prevedibile. 

Generalmente, i punti da sviluppare finora sono stati quelli classici, riportati nel kit di preparazione per l’Esame di Stato di Psicologia.

Ma anche in questo caso, nulla è mai assolutamente prevedibile, quindi occorre studiare con flessibilità. Attenzione poi a non basare tutto lo svolgimento della terza prova sul DSM-5. Questo non è un esame di psichiatria!

Esame di Stato Psicologia Roma Sapienza: l’orientamento dei commissari

Parlare di approcci psicoterapeutici o “orientamenti” all’Esame di Stato di Psicologia è considerato da molti commissari come un errore grave, che spesso costa la bocciatura.

Questo è un esame di psicologia. Non è un esame di stato di Psicoterapia. Inquinare la trattazione con il riferimento a un approccio, indica confusione tra psicologo e psicoterapeuta.

Quindi spesso considerato dai commissari un errore a un esame di abilitazione come psicologi.

Tra l’altro, a Roma ci sono tanti corsi di laurea magistrale, tanti docenti di tanti approcci.

Alcuni docenti non hanno approccio. Magari sono psicologi del lavoro, psicologi sperimentali.

Oppure, sono psicologi che in realtà sono laureati in medicina, in pedagogia o in filosofia e sono stati “sanati” con la riforma del 1989.

Non è obbligatorio aderire a un approccio psicoterapeutico o fare la scuola di psicoterapia.

Quindi, per una sede così grande, con docenti così numerosi e di formazione così varia, è assolutamente errato parlare di unico approccio o attribuire alla sede di Roma uno specifico e unico approccio.

Oltre ad essere grave ragionare per approcci psicoterapeutici all’esame di Stato di Psicologia.

Esame di Stato Psicologia Roma Sapienza: tracce anni scorsi

La facoltà di Psicologia della Sapienza rende pubbliche le tracce degli anni scorsi dell’Esame di Stato. Ecco il link ufficiale dove puoi scaricarle.

Esame di Stato Psicologia Roma Sapienza: corsi di preparazione

I corsi di preparazione all’Esame di Stato di Psicologia a Roma si sprecano.

Ne troverai sempre tantissimi, anche gratuiti, ma attenzione! Spesso sono tenuti da scuole di psicoterapia, che quindi non si dedicano completamente alla didattica. Rischiano anzi di inquinare i suggerimenti per lo svolgimento delle prove d’esame con il loro approccio.

Inoltre, tanti corsi pensano di fornire regole, quando invece non ci sono regole all’Esame di Stato di Psicologia. Oppure utilizzano materiali “cannibalizzati” da altre fonti.

Spesso attingono, senza dichiararlo, al kit 110eLode. Talvolta, ad edizioni vecchie o errate.

Il concetto stesso di “corso di preparazione all’Esame di Stato di Psicologia” induce in errore.

Fa presupporre che possa esserci un docente che sale in cattedra e impartisce un insegnamento.

Ma questo non è possibile per l’Esame di Stato di Psicologia, che richiede un metodo specifico di studio, diverso da quello universitario.

E soprattutto occuparsi di Esame di Stato di Psicologia richiede un continuo aggiornamento.

Ci sono sempre novità. Se non ci si aggiorna, si rischia di seguire presunte modalità di svolgimento che poi si rivelano obsolete.

Perché quello che va bene in una sessione ad una commissione, non va bene a un’altra commissione l’anno successivo.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net