Incoraggiamento per l’Eds

L’Eds si avvicina e l’ansia aumenta. Vorrei farti un incoraggiamento, perché capisco l’impegno nel prepararti e la sensazione di non sapere mai abbastanza, eppure, abbi fiducia in te!

Hai studiato 5 anni, hai fatto una o due tesi, hai fatto il tirocinio di un anno: davanti al compito, qualcosa tirerai fuori! Leggendo le tracce, il primo impatto è sempre traumatico.

Ma se prendi un quarto d’ora, qualcosa riuscirai a tirare fuori. Si sono abilitati tanti psicologi, perché alla fine lì davanti, dopo qualche minuto di gelo…le conoscenze e le riflessioni iniziano ad affiorare.

Succede anche sulle tracce più assurde e imprevedibili. Leggendole a freddo, sembrerebbero inaffrontabili. Eppure, sono state svolte anche quelle, quindi..abbi fiducia! Buono studio

Elementi per la prima prova

Qualche giorno fa ho tenuto la lezione on-line gratuita sul tema, per ripassare gli elementi più importanti.

Purtroppo gli studenti erano più del previsto e i due software utilizzati per la lezione online non hanno retto :( .

Ci siamo allora trasferiti in chat e ripassato alcuni punti.

Carico le slide che avevo preparato, magari anche senza commenti, possono essere utili per trarre indicazioni.

 

 

L’elemento più dimenticato nel progetto

Spesso capita nel progetto di dimenticare…il titolo!
E’ come parlare con una persona, senza sapere il suo nome.

Qualcuno preferisci scriverlo alla fine, l’importante comunque è non dimenticarlo!

Ci sono tre modi per scrivere un titolo, di cui uno sconsigliato, uno accettabile, uno molto consigliato.

Sono descritti nel kit per l’Esame di Stato di Psicologia

Anche tu prepari il tema così?

Ecco cosa succede generalmente quando gli studenti si preparano all’Esame di Stato: prendono un manuale di psicologia generale, ad esempio il Canestari, e studiano teoria per teoria, magari facendo il riassunto.

Il problema è che nei manuali, alcune teorie sono approfondite, altre meno, alcune riportano i test, ma non gli ambiti applicativi, alcune riportano gli ambiti applicativi, ma non gli altri elementi necessari.

Quindi facendo il riassunto di un manuale, ricaveresti una serie di teorie incomplete, alcune da sintetizzare, altre da integrare, altre da riorganizzare.

Ma all’Esame di Stato, per fare un tema, non basta una “galleria” di teorie sintetizzate! Certo, neppure è possibile memorizzare 10 teorie per ogni argomento, ciascuna con tutti gli elementi che la rendono completa e scientifica. Ci vorrebbero 10 anni!

Posso invece dirti, avendo preparato tanti studenti, che ci sono 2 mosse strategiche per prepararti:

1)  Avere una breve sintesi delle teorie, con autore e concetto fondamentale, di poche righe
2) Approfondire 2 teorie per ogni argomento, correndandole di tutti gli elementi necessari

Se non sai quali sono gli elementi necessari, puoi trovarli nel kit per l’Esame di Stato di Psicologia.

Prima regola: flessibilità

La prima regola per superare le prove, soprattutto il tema, è la flessibilità. In termini “tecnici” la chiamano metacognizione, in termini terra terra significa che quello che si conosce per una traccia, occorre saperlo “ricicilare” anche per altre tracce.

Infatti è impossibile potersi preparare temi pronti per ogni argomento, perché gli argomenti sono infiniti. Ci sono invece alcuni argomenti che consentono di coprire più tracce.

Esempio: a Roma a Giugno, tra le tracce non estratte, c’era il problem-solving. Io penso che pochi si siano preparati un tema precotto sul problema solving, in realtà il tema sul pensiero, focalizzato sulla teoria dell’insight di Kohler, copre anche il tema sul problem soving e persino un ipotetico tema sulla creatività. Infatti, questa teoria è riutilizzabile per tutte e 3 queste tracce ;) !

Per questo la preparazione non va (solo) estesa il più possibile, accumulando più argomenti precotti possibili, ma selezionando per ogni argomento quelle teorie che possono essere riciilate anche per altre tracce.

Le 2 teorie del kit per l’Esame di Stato di Psicologia sono state selezionate proprio con questo criterio

Come iniziare il tema

Il 99% dei temi, inizia con una bella definizione scientifica del costrutto…a meno che la scaletta non preveda di iniziare dall’ambito applicativo, come nelle scalette invertite che sono state proposte in alcune sedi, tipo Roma, l’anno scorso.

Dopo la definizione, cosa mettere? Può essere utile fare una distinzione tra il costrutto e i costrutti affini. Ad esempio, in un tema sull’apprendimento, si definisce l’apprendimento e poi si fa la dfferenza con la maturazione.

In un tema sulla motivazione, definizione di motivazione e poi differenza con istinti, bisogni, pulsioni. Non sempre è possibile, ma sicuramente arricchisce la prima parte del tema.

3 aspetti importanti nelle tracce recenti

Le tracce delle ultime sessioni, un po’ in tutte le sedi, sembrano insistere su 3 aspetti, che quindi conviene tenere in considierazione nel prepararsi.

1) aspetti sperimentali: sono diventati molti importanti gli esperimenti, le ricerche empiriche fatte su ogni costrutto. Per questo i riassunti che girano e che sono strutturati come una “galleria” di teorie, spesso un po’ raffazzonate qua e là, e messe in fila indiana, non vanno bene

2) gli ambiti applicativi: o li chiedono all’inizio, o alla fine, o non li chiedono, di certo sono diventati un elemento necessario, anche spesso quando non richiesto. Per fortuna, non serve memorizzarli, ma c’è la tecnica per ricavarli. Questo conferma che l’eds si prepara non basandosi sulla memoria, ma altrettanto sulla strategia

3) teorie “recenti”: ci sono molti timori intorno a questo termine, che cmq non è da intendere in modo letterale, non vuol dire per forza del 2010, bisogna escludere le teorie vecchie dell’800, dei primi del 9000, prediligere magari quelle dagli anni 70 in su…D’altronde le teorie scientifiche non vengono fatte ogni anno, visti i lunghi anni che richiedono di sperimentazione prima di acquisire il crisma della scientificità

Eds: quali prove affronterai

Ecco le prove per l’Esame di Stato del Nuovo e Vecchio ordinamento

Eds: argomenti per il tema

Ecco quali argomenti possono uscire al tema

Eds: cosa serve per superarlo?

Scopri i 4 fattori in queste slide

 

 

Libri Esame di Stato Psicologia

Su quali libri preparare l’Esame di Stato di Psicologia?

Non ci sono libri ufficiali, finiti, pronti da studiare.

Ci sono però alcuni libri più utilizzati come base per preparare le prove.

Ecco l’elenco, con alcuni suggerimenti su come studiarli.

E se ti restano dubbi?

Molti mi hanno detto di apprezzare il kit e di di riconoscere l’esperienza che c’è dietro e la  differenza di struttura e di contenuti rispetto agli altri materiali in commercio.

Però, per quanto sia uno strumento valido, anzi “validato” dalla didattica pluriennale, mi chiedono: e se mi rimangono dei dubbi? Se ho bisogno di chiarimenti?

Non ti lascerò con il dubbio! Con il kit non ricevi un pacchetto di materiali, ma una consulenza completa per l’Esame di Stato di Psicologia, che include anche un tutoraggio su apposita piattaforma online.

La piattaforma è come un sito riservato, con un forum dove interagiremo anche con gli altri, faremo esercitazioni, scopriremo altre strategie e svolgeremo le tracce degli anni passati.

Ti darò le chiavi di accesso e potrai accedere quando vuoi. Io passo tutti i giorni per rispondere alle domande, dare ulteriori indicazioni e fare esercitazioni.

So quanto è importante passare l’esame al primo tentativo, quindi preferisco fornirti una consulenza globale, con bonus e servizi aggiuntivi che da soli, superano il valore dei manuali inclusi.

Per questo però, sono costretta  a ridurre il numero di kit a 50 per ogni sessione, dunque se vuoi ricevere sia i manuali, che i materiali aggiuntivi, che il tutoraggio online su piattaforma, prenotati da qui.

I materiali aggiungitivi del kit

Molti mi hanno chiesto se oltre ai manuali del Kit, riceveranno ulteriori materiali. Certo! Potrai scaricare più di 300 file tra riassunti, sbobinature di lezioni e slide. In più, avrai il materiale per l’orale e le tracce degli anni scorsi.

Non dovrai affannarti a cercare, perché insieme alle mie collaboratrici, abbiamo già fatto una selezione, anche per evitare che qualcuno ti rivenda materiali che già si trovano su internet.

Infatti va di moda tra i neoabilitati disoccupati copiare e incollare pezzi qua e là dai siti e rivenderli, anche solo per due lire, lucrando sul tuo bisogno di ottimizzare la preparazione di un esame così vasto e importante.

I manuali del kit sono originali al 100% e realizzati da me, che insegno psicologia da 11 anni
in centri di preparazione universitaria e nello studio didattico di cui sono titolare.

Li aggiorno ad ogni sessione, aggiugnendo tecniche e suggerimenti che testo ogni anno in aula e metto a tua disposizione, anche se non puoi frequentare i corsi che tengo a Roma, Firenze e Napoli.

Puoi ricevere la lista da questa pagina dedicata al Kit per l’Esame di Stato di Psicologia.

Avviso sul caso clinico

Un importante avvertimento: inutile cercare di “azzeccare” la diagnosi, perché si tratta di casi didattici, predisposti per stimolare il ragionamento clinico.

Non devi scervellarti a capire in che categoria rientri esattamente il paziente, come si vede spesso fare nei forum. Piuttosto occorre fare commenti e osservazioni che denotano conoscenze cliniche.

Anzi, se “spari” con presunzione un’etichetta diagnostica, rischi la bocciatura.

Dovrai invece mostrare prudenza, far vedere che ragioni sugli elementi in tuo possesso, che evidenzi la loro incompletezza e la necessità di ottenere ulteriori informazioni.

Per questo, non sentenziare che “il paziente ha un disturbo borderline”, ma adotta un linguaggio ipotetico, scrivendo “si potrebbe pensare”, “si potrebbe ipotizzare”, “potrebbe essere riconducibile a”, con tanti se e tanti ma! Mi raccomando ;)

Se vuoi sapere come svolgere il caso, guarda questo schema.

Nel tema non dimenticare questo!

Sai che al tema dell’Esame di Stato, molti candidati commettono spesso un errore che costa la bocciatura?

Per fare un tema completo, occorre includere un elemento, che viene dimenticato da tutti, non è presente nei “riassuntini” smerciati su internet e non sempre lo trovi nei manuali in commercio.

Alcuni manuali a volte lo riportano, ma non per tutte le teorie, quindi dovrai dovrai cercarlo su altri libri.

Ad esempio, se non c’è sul Canestrari, lo cerchi sul Moderato, se non c’è sul Moderato, lo trovi su Atkinson. Altrimenti, dovrai cercarlo su internet, o infine, sulle banche dati in inglese.

Qual è questo prezioso elemento? Ti è venuto in mente? Lo trovi indicato nel Kit di Preparazione all’Esame di Stato di Psicologia e in tutti i 70 temi svolti contenuti in esso.