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Come scrivere il tema?

Attenzione! Non esiste una scaletta fissa per il tema, occorre ricavarla di volta in volta. Esistono varie scalette, utili per strutturare in modo logico il materiale, studiarlo, spesso utile anche per esporlo…ma occorre sempre attenersi alla traccia e ai punti che chiede di sviluppare. Soprattutto, occorre evitare l’errore frequente in chi studia da materiali raffazzonati da internet, copiati e  smerciati tra i gruppi, l’errore che spesso costa la bocciatura, che è questo qui.

Quante teorie memorizzare?

Non serve memorizzare 5000 teorie su ogni costrutto, magari raffazzonandole qua e là da internet, lirbi o riassunti di fortuna. Ne bastano poche, selezionate tra quelle più versatili e che consentono di coprire più tracce, strutturate in modo completo e ordinato. Negli anni, ne ho individuate 75, appartenenti a diversi settori che possono uscire (psico dello sviluppo, sociale, generale, ecc) e che, adattate flessibilmente, consentono di coprirsi anche le tracce più assurde e impreviste. Per affrontare la prima prova dell’Eds, non è opportuno, infatti, caricarsi di troppi contenuti eterogenei e spezzettati, ma soprattutto sviluppare la flessibilità che consente di adattare una rosa di teorie jolly alle richieste della traccia. Lo so, non è facile.

Bisogna conoscere i test alla prima prova?

Nella prima prova, ovvero il tema, è utile, ma non obbligatorio, né sempre esplicitamente richiesto, conoscere almeno un test per ciascun costrutto. Ad esempio un test sulla memoria nel caso uscisse un tema sulla memoria, un test sulla motivazione, ecc. Questo per dimostrare che non conosci solo il costrutto in astratto, ma come psicologo conosci anche uno strumento per misurarlo. I test sono infatti gli strumenti del mestiere dello psicologo. Spesso basta anche solo citare il nome e una riga di descrizione. Non è richiesto di conoscere un test nei dettagli, saperlo somministrare, siglare, fare il calcolo dei punteggi e interpretare i risultati.

Argomenti Prima Prova Eds

Sui forum gira ancora questa leggenda metropolitana: “la prima prova dell’esame di stato di psicologia è un tema di psicologia generale”. Quindi, gli studenti si preparano i soliti 20 temini su apprendimento, memoria, ecc. e si stupiscono se poi esce una traccia che esula da questa ristrettissima rosa. Innanzitutto, i temi su apprendimento,  memoria e amenità varie, ormai sono davvero usurati, sono usciti così tante volte che…è probabile che escano ancora, ma anche no. Inoltre il Ministero parla chiaro: la prima prova può spaziare tra psicologia generale, sociale, sviluppo, metodologia, professione, ricerca. E addirittura può essere richiesto un progetto, come è successo qualche anno fa a Trieste.

Lunghezza tema Esame di Stato Psicologia

Mediamente, il tema viene svolto dai candidati in 2 pagine, non perché sia un obbligo, ma perché 2 pagine sono lo spazio generalmente necessario per sviluppare i punti essenziali di un argomento, in modo equilibrato, né troppo stringato, né troppo prolisso. Questo però non significa che uno non possa scrivere di più! Non c’è un limite fisso e obbligatorio sempre e dovunque, non è vero che “non bisogna scrivere più di 2 pagine”, a meno che la tua specifica commissione non lo stabilisca. Ciascuna commissione può stabilire un limite e comunicarlo il giorno della prima prova.
Ma generalmente riceverai un foglio protocollo e puoi riempirlo per intero, cioè 4 pagine, altrimenti dette 4 facciate intere (non divise in 2 colonne come nei compiti delle scuole medie).Certo, è sconsigliabile fare più di 4 facciate e chiedere il secondo foglio protocollo. E’ permesso, ma può essere indice di prolissità. Allo stesso modo, scendere sotto le 2 pagine è un po’ troppo poco, l’argomento rischia di essere trattato superficialmente.
Quindi 2, ma anche 3 pagine (in caso di tracce complesse e con molte richieste), fatte bene, succose, senza divagazioni, con linguaggio scientifico e corretto, rispettando le richieste della traccia punto per punto, possono essere una misura di riferimento ragionevole. Attenzione però, quando fai il tema, a non commettere questo errore.

Temi Esame di Stato Psicologia

Per prepararsi al tema dell’Esame di Stato di Psicologia, occorre saper strutturare le conoscenze, piuttosto che estenderle all’infinito. Cioè dare organicità alla trattazione. Molti studenti mi hanno contattata per “overload” di teorie memorizzate: a forza di allungare la lista di autori e approcci, approfondendo in modo ossessivo ogni costrutto, avevano un senso di “. annegamento” e di dispersione.

E’ utile invece predisporre, per ogni costrutto, una scaletta classica, formata da definizione, breve panoramica degli autori, due teorie approfondite con un esperimento ciascuna, test e ambiti applicativi. E poi imparare a riutilizzare flessibilmente quelle teorie. Stop. Se hai poco tempo per fare tutto ciò e non sai quale teoria è preferibile scegliere per poterla poi ricicilare e coprirti così altre tracce, puoi dare uno sguardo al kit di preparazione per l’esame di stato di Psicologia, dove questo lavoro è stato già fatto, selezionando strategi e contenuti altamente riutilizzabili, senza dover riempire il volume della tua memoria fino all’ultimo millimetro cubo. Chiedi qui le pagine gratuite in visione.

Elementi per la prima prova

Qualche giorno fa ho tenuto la lezione on-line gratuita sul tema, per ripassare gli elementi più importanti.

Purtroppo gli studenti erano più del previsto e i due software utilizzati per la lezione online non hanno retto :( .

Ci siamo allora trasferiti in chat e ripassato alcuni punti.

Carico le slide che avevo preparato, magari anche senza commenti, possono essere utili per trarre indicazioni.

 

 

Anche tu prepari il tema così?

Ecco cosa succede generalmente quando gli studenti si preparano all’Esame di Stato: prendono un manuale di psicologia generale, ad esempio il Canestari, e studiano teoria per teoria, magari facendo il riassunto.

Il problema è che nei manuali, alcune teorie sono approfondite, altre meno, alcune riportano i test, ma non gli ambiti applicativi, alcune riportano gli ambiti applicativi, ma non gli altri elementi necessari.

Quindi facendo il riassunto di un manuale, ricaveresti una serie di teorie incomplete, alcune da sintetizzare, altre da integrare, altre da riorganizzare.

Ma all’Esame di Stato, per fare un tema, non basta una “galleria” di teorie sintetizzate! Certo, neppure è possibile memorizzare 10 teorie per ogni argomento, ciascuna con tutti gli elementi che la rendono completa e scientifica. Ci vorrebbero 10 anni!

Posso invece dirti, avendo preparato tanti studenti, che ci sono 2 mosse strategiche per prepararti:

1)  Avere una breve sintesi delle teorie, con autore e concetto fondamentale, di poche righe
2) Approfondire 2 teorie per ogni argomento, correndandole di tutti gli elementi necessari

Se non sai quali sono gli elementi necessari, puoi trovarli nel kit per l’Esame di Stato di Psicologia.