Ti fai queste domande sull’Esame di Stato?

Forse ti stai facendo domande sull’Esame di Stato che iniziano con: “bisogna scrivere così?”, “bisogna fare cosà”?, “si deve mettere questo o quest’altro?”. E’ preferibile riformulare queste domande, perché all’Eds non ci sono regole fisse: non si può mai dire che si deve fare così, bisogna fare cosà, ecc, perché quello che vale per una commissione in una certa sede in una certa sessione, non è detto che valga per un’altra commissione, anche nella stessa sede.

Spesso anche la stessa commissione può cambiare i criteri di valutazione da una sessione all’altra. Quindi è impossibile  dedurre regole da applicare in modo universale. Anche se poni queste classiche domande ad un prof che è stato commissario in passato, non è detto che ciò che è valso per lui e per la sua commissione, debba poi valere per tutti gli altri prf nel resto d’Italia in altre sessioni. E’ pericoloso affidarsi a queste generalizzazioni.

Se ti viene un dubbio sull’Eds, meglio evitare di chiedere “bisogna fare così o cosà?”, ma riformulare la domanda in “E’ opportuno fare così o cosà? E’ prudente? Mi espone a contestazioni?”. Così, riuscirai a trovare anche da solo la risposta, senza doversi affidare ai rumors che circolano su forum. Gli unici criteri incontestabili e universali sono infatti la prudenza e la scientificità. Per il resto all’Esame di Stato, così come nella professione, non ci sono regole fisse e rigide a cui aggrapparsi.

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Ti stai preparando bene per l’Eds?

Sicuramente stai studiando tanto per l’Esame di Stato, hai comprato diversi materiali, sei in contatto con altri studenti su gruppi e siti. Eppure questo è un esame diverso da quelli universitari, dunque richiede un modo specifico di prepararsi. Come capire se  il metodo che stai seguendo è quello giusto per prepararti?

Ecco un criterio: ti stai preparando bene all’eds  se stai ingegnerizzando la tua preparazione. Questo vuol dire che oltre a contare sulla tua memoria, puoi contare su strategie che ti consentono di ricavare i contenuti, invece di memorizzarli.

Le strategie possono coprire:
- il 50% della prima prova (tema)
- l’80% della seconda prova (progetto)
- il 70% della terza prova (caso clinico)

In che percentuale ti stai affidando alla memoria e in che percentuale alle strategie? Quante ne conosci? Se ne conosci poche e ti stai dedicando invece allo studio dei contenuti, come negli esami universitari, il rischio è di compiere uno sforzo inutile, che spesso viene penalizzato piuttosto che premiato.

Nel Kit per l’Esame di Stato contenute alcune strategie, nei corsi intensivi per l’Eds sono spiegate altre. Scrivimi se vuoi conoscerle: tutor@110elode.net

Come scrivere il tema?

Attenzione! Non esiste una scaletta fissa per il tema, occorre ricavarla di volta in volta. Esistono varie scalette, utili per strutturare in modo logico il materiale, studiarlo, spesso utile anche per esporlo…ma occorre sempre attenersi alla traccia e ai punti che chiede di sviluppare. Soprattutto, occorre evitare l’errore frequente in chi studia da materiali raffazzonati da internet, copiati e  smerciati tra i gruppi, l’errore che spesso costa la bocciatura, che è questo qui.

Ri-studiare argomenti già usciti?

Il fatto che un argomento sia uscito a Giugno, non vuol dire che non esca di nuovo a Novembre. Spesso viene reinserito nella terna di temi da cui sarà estratta la traccia da svolgere. Non è prudente, anzi è rischioso, evitare di studiare argomenti solo perché sono usciti nelle sessioni precedenti.

Chattata gratuita Eds 2013

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Quante teorie memorizzare?

Non serve memorizzare 5000 teorie su ogni costrutto, magari raffazzonandole qua e là da internet, lirbi o riassunti di fortuna. Ne bastano poche, selezionate tra quelle più versatili e che consentono di coprire più tracce, strutturate in modo completo e ordinato. Negli anni, ne ho individuate 75, appartenenti a diversi settori che possono uscire (psico dello sviluppo, sociale, generale, ecc) e che, adattate flessibilmente, consentono di coprirsi anche le tracce più assurde e impreviste. Per affrontare la prima prova dell’Eds, non è opportuno, infatti, caricarsi di troppi contenuti eterogenei e spezzettati, ma soprattutto sviluppare la flessibilità che consente di adattare una rosa di teorie jolly alle richieste della traccia. Lo so, non è facile.

Argomenti Eds: sono prevedibili in base ai commissari?

Quando escono le commissioni dell’Eds, parte il toto-tema: si cerca di prevedere l’argomento del tema in base alle materie dei commissari, in particolare del presidente,  ai loro interessi, alle loro ricerche in corso, ai testi pubblicati, al loro segno zodiacale, al colore dei capelli, al gruppo sanguigno…

Mi sono arrivate talmente tante richieste di ragguagli sui commissari romani che alla fine ho fatto un’indagine simil-poliziesca e scritto due post appositi, questo e questo, pur rassicurando che ipotizzare il tema basandosi sulle materie dei commissari sarebbe stato fuorviante.

Infatti, è uscita l’intelligenza: nessun commissario di nessuna commissione romana si dedica esplicitamente a questo argomento di ricerca. Inutile prevedere, è un inutile sbattimento. Certo, tante volte c’è collegamento tra traccia e insegnamento diqualche commissario, ma altrettante volte non c’è. Le volte in cui c’è corrispondenza sono simili a quelle in cui non c’è e non giustificano il lavoro certosino da 007 sui commissari, con rilevamento di tracce, sopralluoghi e sofisticate operazioni di criminal-profiling.

Tutto ciò distoglie da un approccio metacognitivo allo studio e riporta indietro a un apprendimento contenutistico che spesso è deleterio per questo esame. Ecco alcuni degli errori più frequenti che complicano la preparazione dell’esame di stato di psicologia.