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Cos’è il colloquio di sostegno psicologico?

Esistono ovviamente tantissime definizioni quanti sono gli psicologi e quanti sono i manuali. Nessuna definizione è una verità assoluta. Questa è una delle tante definizioni possibili, derivata dalla mia esperienza di psicologa e tutor.


Dopo aver superato l’Esame di Stato di Psicologia, molti psicologi si immaginano in un studio privato, a condurre colloqui per tutto il giorno, e si mettono sul mercato aspettandosi che i pazienti chiedano proprio di parlare. In realtà, i colloqui sono spesso un’attività minima del lavoro dello psicologo. Non sempre è l’attività da cui deriva la maggior parte del guadagno

In ogni caso, se si vuole offrire nel proprio studio anche questo spazio di ascolto, occorre comunicarlo con chiarezza, poiché non sempre è molto chiaro per i pazienti/clienti cosa sia un “colloquio di sostegno”.

Il sostegno è un intervento non strutturale, non si pone l’obiettivo di cambiare profondamente la persona, di “ristrutturarla” in modo globale, come possono fare le psicoterapie quando curano i disturbi di personalità.

Gli obiettivi tendono ad essere più circoscritti, generalmente riconducibili ad eventi particolari e a difficoltà “fisiologiche” della vita, ad esempio un lutto, la separazione dal coniuge, la nascita di un figlio, il trasferimento in un’altra città, il cambiamento del lavoro o la disoccupazione, il passaggio dalle scuole superiori all’università, momenti di crisi, insicurezza e di difficoltà, ecc.

In tutti questi casi, c’è dunque un evento, preciso, che richiede alla persona una riorganizzazione della sua identità, delle sue relazioni, dei suoi ruoli. Questa riorganizzazione può essere molto faticosa, soprattutto se l’evento è stato improvviso (lutto inaspettato, separazione dopo pochi mesi di un matrimonio molto idealizzato romanticamente, ecc).

Lo psicologo può facilitare il superamento di queste difficoltà, aiutando la persona l’esplorazione di opzioni e modalità nuove di agire per superare il periodo difficile. Si tratta di abilità di base, che evitano approcci tipici del senso comune come consigliare, giudicare, moraleggiare, doverizzare, oppure interventi intrusivi come possono essere le interpretazioni precoci e “selvagge”.

I colloqui di sostegno sono centrati sulla persona, aiutano a chiarire un problema (che generalmente è circoscritto) e facilitare l’individuazione di una soluzione autonoma.

Se infatti la persona è sola, e rimugina tra sé e sé, più difficilmente arriverà alla soluzione, poiché rimane invischiata nei suoi ragionamenti, invece ricevere un rispecchiamento empatico, non giudicante, non direttivo, può facilitare l’emergere di risorse, ad esempio intuizioni, idee, piani, che la persona può attuare.

Il colloquio di sostegno è basato su tecniche di ascolto attivo, riformulazione, rispecchiamento. Queste abilità sono state concettualizzate da Rogers, dunque è possibile approfondirle anche leggendo i suoi testi.

Esistono anche manuali di autoapprendimento per focalizzare queste abilità di base, spesso con CD per simulare colloqui e autovalutare i proprio progressi (come il manuale di Mucchielli, Di Fabio, Hough) oppure corsi on-line come questo.

Prima di iniziare il ciclo di colloqui di sostegno, è opportuno però effettuare una buona analisi della domanda, valutare gli effettivi bisogni di una persona, poiché può capitare che si presenti per un problema circoscritto, ad esempio la difficoltà di superare la separazione dal coniuge, ma in realtà il problema è più ampio e riguarda una struttura di personalità dipendente.

Oppure, la persona si presenta per superare una delusione d’amore, ma in realtà questa sua esperienza aggrava una depressione già in atto, che quindi non si risolverebbe con un semplice colloquio di ascolto.
Quindi prima di fare sostegno, occorre valutare bene la condizione complessiva della persona.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net