Seleziona una pagina

L’Esame di Stato di Psicologia prevede 3 prove scritte e una prova orale. Ecco alcune informazioni, per non banalizzare


Le commissioni possono strutturare le prove come vogliono

Per quanto riguarda le prove dell’Esame di Stato di Psicologia, si banalizza il discorso, dicendo che la prima prova è un tema, la seconda un progetto, la terza un caso clinico. Ma non è sempre così. 

Le commissioni sono libere di strutturare le prove come vogliono.

Possono mettere un progetto come prima prova (è già successo, poche volte, ma è successo).

Possono dare un caso clinico come seconda prova, un tema come terza prova.

Possono inventare una struttura diversa per una prova, non riconducibile ai soliti schemi (anche questo è successo).

Questo non significa che devi preparare tutte e 3 le prove contemporaneamente, ma che devi essere bravo a isolare i contenuti giusti, a saperli adattare alle diverse richieste che i commissari possono farti, anche quelle impreviste.

Meglio non ragionare “per prove”

Vista questa variabilità, non è il caso di ragionare “per prove”, perché le teorie, gli strumenti e gli interventi sono gli stessi, per tutte e 3 le prove.

Le tue conoscenze non dovranno essere troppe, nozionistiche o rigide. Perché questo non è un esame in cui affastellare teorie, autori e dati.

Le tue conoscenze dovranno essere liquide, come l’acqua, che non ha una sua forma, ma si adatta alla forma del contenitore.

Quindi, non me la sentirei di ripetere la cantilena per cui “la prima prova è un tema, la seconda un progetto e la terza un caso clinico”. Perché se lo facessi, ti imporrei uno schema che non sempre si ripete.

I contenuti possono spaziare

Anche per quanto riguarda i contenuti: è vero che possono spaziare tra psicologia generale, sociale, dello sviluppo, metodologia, ricerche e problematiche varie. Ma attenzione a questa tiritera, spesso ripetuta per creare ansia.

Non significa che dovrai studiare tutto il programma di tutte queste materie. L‘Esame di Stato di Psicologia non è pensato per “materie”, come gli esami universitari.

Anche riguardo ai contenuti, è importante isolarne alcuni, che si prestino a coprire diverse tracce.

No alla preparazione ossessiva e nozionistica

Quindi più che affastellare contenuti, in modo ossessivo, occorre averne pochi e flessibili, da adattare a diverse tracce.

Inizia da quelli che ti interessano, che ai già approfondito durante il tuo percorso universitario o che vuoi approfondire in vista di un lavoro futuro.

La preparazione per l’Esame di Stato di Psicologia non deve essere una corsa all’ultima teoria che neanche i professori conoscono, ma un momento di crescita personale e professionale ragionato e flessibile.

Su questo blog ho scritto più di 200 articoli di indicazioni su tutte le prove, su cosa studiare, su come studiare, sulle leggende metropolitane da sfatare.

Spero che ti siano utili, ma che soprattutto ti aiutino ad affrontare in modo meno stressante e ansiogeno questa transizione.

Altri suggerimenti per l'EdS:

The following two tabs change content below.
Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net