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In ogni scaletta di progetto dell’Esame di Stato di Psicologia c’è sempre un paragrafo teorico e un paragrafo pratico.  Ecco cosa scrivere in quello teorico


Come viene chiamato il paragrafo teorico

Il paragrafo teorico è chiamato in mille modi nelle varie scalette: premessa teorica, modello teorico, cornice teorica, riferimento teorico, ecc.

Una volta è stato chiamato anche “descrivi le dimensioni psicologiche del comportamento in oggetto”. Si tratta sempre del paragrafo teorico.

Perché il modello teorico è richiesto (quasi) sempre nella prova di progetto dell’Esame di Stato di psicologia?

Lo psicologo, come impone il Codice Deontologico, qualunque cosa faccia, deve farla in base a una teoria scientifica e validata.

Non può farla improvvisandosi o in base a sue opinioni o convinzioni personali.

Può agire solo in base a teorie che modellizzano la realtà, cioè formulano una descrizione/spiegazione scientifica di un problema, di un fenomeno o di un comportamento.

Quindi, in ogni progetto dell’Esame di Stato di Psicologia c’è sempre un paragrafo teorico, che serve a dimostrare che ricorri a teorie psicologiche per inquadrare il problema indicato nella traccia.

Serve a dimostrare che hai una conoscenza teorica specialistica o almeno che leggere la realtà attraverso categorie psicologiche.

Esempi di paragrafi teorici 

Ad esempio, se si tratta di un progetto di prevenzione delle tossicodipendenze, il paragrafo teorico potrà essere dedicato alle teorie che riguardano la tossicodipendenza, sulle sue possibili cause, sulle caratteristiche delle persone che ricorrono alla droga, sulle motivazioni, sugli effetti, ecc. 

Se si tratta di un progetto sui disturbi dell’apprendimento, il paragrafo teorico sarà dedicato alla descrizione dei disturbi dell’apprendimento, alle difficoltà dei bambini con questo disturbo, alle loro caratteristiche.

Cosa scrivere nel modello teorico quanto non ricordi una teoria

E se non ricordi o non conosci teorie sulla tossicodipendenza? Se non ci fossero teorie sull’argomento su cui verte il progetto?

Allora puoi dare una descrizione psicologica del problema, scomponendolo nei suoi aspetti cognitivi, emotivi o sociali.

Ad esempio, mettiamo che esca un progetto sulla prevenzione della tossicodipendenza.

Pensa a quali possano essere le motivazioni che spingono a drogarsi, quali le emozioni provate prima e dopo l’assunzione di droghe, quali effetti possono avere le droghe sui comportamenti e sulla vita di chi le assume.

Non serve reperire queste informazioni già pronte su manuali per l’Esame di Stato di Psicologia o su riassunti: puoi ricavarle riflettendoci.

Stai per diventare uno psicologo: riflettere su pensieri, emozioni, motivazioni e comportamenti è alla base di tutto.

Oppure puoi usare la teoria che hai studiato per la prima prova, riguardo a motivazioni, emozioni, pensiero, gruppo (se le dinamiche di gruppo influenzano quel comportamento). 

Non occorre neanche scrivere un trattato, ma solo evidenziare in sintesi che hai dato una lettura psicologica del problema.


Leggi anche come scrivere il modello teorico attraverso la descrizione del problema in termini psicologici.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net