Norme APA perle tesi Psicologia: cosa sono? Dove si trovano queste norme ? Perché sono importanti per le tesi in Psicologia? Suggerimenti basati sulla mia esperienza di oltre 15 anni di consulenze tesi

Norme APA: l’aspetto più ossessivo delle tesi in Psicologia

Lavoro come tutor per tesi di laurea da più di 15 anni. La stesura della bibliografia è una parte complessa e delicata del lavoro, perché i professori (e anche gli assistenti!) mediamente sono molto ossessivi, controllano in modo meticoloso ogni voce dell’elenco e verificano scrupolosamente che i punti, le virgole, i corsivi rispettino rigorosamente i criteri APA.

A volte mi chiedo quanto tempo impieghino a fare questo controllo così maniacale, espressione di un pensiero iper-analitico, tipico degli accademici. Me li immagino chini sui libri con la lente di ingrandimento, analizzando lettera per lettera. Occorre curare bene quindi la formattazione della bibliografia finale, perché sarà vivisezionata punto per punto.

 Le norme APA per tesi in psicologia: cosa sono

Le norme dell’American Psychiatric Association sono i criteri di “formattazione” usati anche in Italia per la bibliografia delle tesi in Psicologia. Ogni fonte consultata, sia essa un libro, un articolo scientifico, ecc., citata nei capitoli della tesi, poi riportata in bibliografia e scritta secondo specifiche regole, che stabiliscono ad esempio se il titolo va in corsivo, se va scritta prima la casa editrice di un libro o la città, ecc.

Ad esempio, in un capitolo della tua tesi di laurea in Psicologia, puoi riportare una teoria, sintetizzata da un libro oppure i dati di una ricerca, desunti da un articolo di rivista scientifica. Alla fine della tua sintesi, scrivi tra parentesi il nome dell’autore e l’anno di pubblicazione del suo libro o della sua ricerca (Rossi, 2012). Poi in bibliografia scriverai per esteso la fonte. Ad esempio:

Rossi, V. (2012).Titolo del libro. Milano: Mondadori.
Verdi, A., & Gialli, B. (2014). Titolo dell’articolo di rivista scientifica. Titolo della rivista, 2 (5), pp. 102-110.

Questi sono due esempi su come si possono riportare in bibliografia i titoli dei libri o delle riviste scientifiche. Eppure, nella mia esperienza di consulenze tesi in psicologia, ho notato alcune cose. 

Le norme APA per tesi in psicologia: cosa ho notato in più di 15 anni di consulenze tesi

Le norme APA sono definite anche “sistema all’americana“, per distinguerle dalle norme generalmente seguite per le tesi di laurea in letteratura o in altre materie umanistiche, che vengono definite “sistema all’italiana” e consistono nel riportare la fonte bibliografica prima nelle note a pié di pagina e poi in bibliografia.

Le norme APA sono considerate uno standard, eppure ho constatato che in realtà non sono così “standardizzate”. Ogni università, spesso ogni relatore, le personalizza, cioè utilizza norme, che chiama “norme APA”, ma che in realtà sono diverse da quelle che altre università e altri relatori considerano “norme APA”.

In pratica ogni professore e università ha le “sue” norme APA. 

C’è chi non vuole la & tra gli autori e chi la vuole. C’è chi non vuole pp. prima delle pagine e chi lo vuole. C’è chi le vuole cotte e chi le vuole crude. Ognuno sostiene che il suo è il vero standard APA, con il risultato che esistono mille standard, ciascuno con qualche differenza. Altre università e relatori non seguono nemmeno gli standard APA, ma hanno creato un loro sistema di formattazione della bibliografia.

Norme APA per tesi in psicologia: cosa fare

Visto che,appunto, si trovano in realtà migliaia di standard diversi, tutti si auto-definiscono “norme APA”, e visto che ogni relatore personalizza le norme e poi considera il suo come standard, cosa fare per la tua tesi di laurea in Psicologia? 

  1. Controllare se nel sito della tua università c’è un file con le norme per scrivere la bibliografia delle tesi. Segui quelle e non sbaglierai ;).
  2. Se la tua università non ha predisposto il file con le norme da seguire, chiedi al tuo relatore quali norme seguire per la bibliografia. Ti segnalerà quelle che segue lui, così non sbaglierai 😉
  3. Se il tuo relatore dice di seguire “le norme APA”, chiedigli un file di riferimento per non sbagliare, dicendo che ne hai scaricate varie ed erano tutte diverse, anche se tutte si definivano “norme APA”. Così ti fornirà lui il file, segui quello che ti dice lui e non ti sbaglierai ;).
  4. Se il tuo relatore non ha un file con le sue norme di riferimento, ne scarichi uno, glielo presenti e gli chiedi se va bene: così avrai la sua approvazione e non sbaglierai ;).

 


Il controllo delle norme APA e della bibliografia della tesi in psicologia è un lavoro davvero impegnativo. I relatori tengono e controllano ossessivamente la bibliografia (anche gli assistenti!). In seduta di laurea, i commissari spesso sfogliano solo la bibliografia delle tesi, per controllare che tutto sia scritto in modo uniforme. Tu hai fatto un lavorone e poi loro badano solo al punto e alla virgola in bibliografia! Eh sì, la bibliografia è davvero una fissa per i prof! Se ti serve un aiuto per un controllo finale della bibliografia con un occhio esterno  per la tesi, contattami da qui.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net