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Norme APA per tesi Psicologia: cosa sono? Dove si trovano? Perché sono importanti ? Suggerimenti basati sulla mia esperienza di oltre 15 anni di consulenze tesi


Norme APA per tesi in psicologia: cosa sono

Le norme dell’American Psychiatric Association sono i criteri di “formattazione” usati anche in Italia per la bibliografia delle tesi in Psicologia. Ogni fonte consultata, sia essa un libro o un articolo scientifico, va citata nei capitoli della tesi, con il sistema autore-data (Rossi, 2018). Poi, va riportata in bibliografia e formattata secondo specifiche regole, che stabiliscono, ad esempio, se il titolo va in corsivo, se va scritta prima la casa editrice di un libro o la città, ecc.

Norme APA: sistema all’americana

Le norme APA sono definite anche “sistema all’americana“, per distinguerle dalle norme generalmente seguite per le tesi di laurea in letteratura o in altre materie umanistiche, che vengono definite “sistema all’italiana“. Esse consistono nel riportare la fonte bibliografica prima nelle note a pié di pagina, poi in bibliografia. Il sistema all’italiana non usa, infatti, la formula autore-data.

Norme APA: l’aspetto più ossessivo delle tesi in Psicologia

La stesura della bibliografia è una parte complessa e delicata della tesi di laurea. I professori (e anche gli assistenti!)  sono molto ossessivi sulla bibliografia. Controllano in modo meticoloso ogni voce . Verificano scrupolosamente che i punti, le virgole, i corsivi rispettino rigorosamente questi famigerati criteri APA.

Norme APA: occorre curare la bibliografia quanto il testo della tua tesi

Occorre curare bene  la formattazione della bibliografia della tua tesi, perché sarà vivisezionata punto per punto dal tuo relatore o dal suo assistente. A volte mi chiedo quanto tempo impieghino i prof a fare questo controllo così maniacale, espressione di un pensiero iper-analitico, tipico degli accademici. A volte poi, la bibliografia è anche l’unica cosa che guardano i commissari delle tesi in seduta, per verificare che sia formattata rigorosamente.

Norme APA: i 2 elementi costitutivi

Ecco i 2 elementi costituti delle norme APA.

1) il sistema autore-data nel testo

Come dicevo, il sistema autore-data è il primo elemento delle norme APA. Questo significa che, mentre scrivi in un capitolo della tua tesi di laurea in Psicologia, puoi riportare una teoria, concludendo la frase con autore e data (Rossi, 2018). Oppure, puoi riportare i dati di una ricerca, desunti da un articolo di rivista scientifica. Anche in questo caso, nel testo riporti il sistema autore-data (Rossi, 2018).  Poi in bibliografia scriverai per esteso la fonte.

2) la formattazione delle fonti in bibliografia

Tutti gli autori o i ricercatori che hai citato nel testo della tua tesi con il sistema autore-data (Rossi, 2018), vanno poi riportati per intero in bibliografia, in questo modo:

Rossi, V. (2018). Titolo del libro. Milano: Mondadori.
Verdi, A., & Gialli, B. (2014). Titolo dell’articolo di rivista scientifica. Titolo della rivista, 2(5), 102-110.

Questi sono due esempi su come si possono riportare in bibliografia i libri o gli articoli scientifici secondo le norme APA. Eppure, in più di 15 anni di consulenze tesi, ho notato alcune cose.

Norme APA per tesi in psicologia: cosa ho notato in più di 15 anni di consulenze tesi

Le norme APA sono considerate uno standard, eppure, in più di 15 anni di consulenze tesi, ho constatato che in realtà non sono così “standardizzate”. Ogni università, spesso ogni relatore, le personalizza. Questo vuole dire che oguno utilizza norme che chiama “norme APA”, ma  in realtà sono diverse da quelle che altre università e altri relatori considerano “norme APA”.

Norme APA: le “varianti” dei relatori e delle università

In pratica ogni professore e università ha le “sue” norme APA.  Ad esempio, anche nel sistema autore-data, ho notato varianti, eccone alcune:

  • (Rossi & Verdi, 2018)
  • (Rossi, & Verdi, 2018)
  • (Rossi, Verdi, 2018)
  • (Rossi e Verdi, 2018)

Ci sono poi varianti anche nella formattazione delle fonti. Ogni prof ha le sue preferenze. Ognuno sostiene che il suo è il vero standard APA. Con il risultato che esistono mille standard, il che è una contraddizione ;). altre università e relatori non seguono nemmeno gli standard APA, ma hanno creato un loro sistema di formattazione della bibliografia.

Norme APA per tesi in psicologia: cosa fare

Visto che, appunto, si trovano in realtà migliaia di standard diversi, e tutti li auto-definiscono “norme APA”, e visto che ogni relatore personalizza le norme e poi considera il suo come standard, cosa fare per la tua tesi di laurea in Psicologia? 

  1. Controllare se nel sito della tua università c’è un file con le norme per scrivere la bibliografia delle tesi. Segui quelle e non sbaglierai 😉
  2. Se la tua università non ha predisposto il file con le norme da seguire, chiedi al tuo relatore quali norme seguire per la bibliografia. Ti segnalerà quelle che segue lui, così non sbaglierai 😉
  3. Se il tuo relatore dice di seguire “le norme APA”, chiedigli un file di riferimento per non sbagliare, dicendo che ne hai scaricate varie ed erano tutte diverse, anche se tutte si definivano “norme APA”. Così ti fornirà lui il file, segui quello che ti dice lui e non ti sbaglierai ;).
  4. Se il tuo relatore non ha un file con le sue norme di riferimento, ne scarichi uno, glielo presenti e gli chiedi se va bene: così avrai la sua approvazione e non sbaglierai ;).

Norme APA: soluzione anti-stress 😉

Una soluzione per non stressarti, è seguire le norme APA riportate da Germano Rossi: le ho trovate sempre aggiornate. Se il prof non specifica le sue preferenze, puoi orientarti su queste norme. Oppure, se hai poco tempo, puoi richiedermi la revisione della tua bibliografia o una consulenza per la tua tesi di laurea.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net