All’Esame di Stato di Psicologia, per l’indirizzo Lavoro, non c’è una distinzione netta e rigida tra seconda e terza prova: a volte la seconda è un progetto, la terza un caso. Oppure, la terza è un progetto, la seconda è un caso. Oppure entrambe sono progetti oppure entrambe o una delle due prevede un elenco di punti da sviluppare oppure procedure da descrivere.

Il fatto che spesso la seconda prova sia un progetto e la terza un caso è una tradizione, ma non lo impone una legge. Le tradizioni non sono leggi: si possono seguire, ma anche no. Le commissioni possono strutturare qualunque prova come vogliono.

Non è possibile quindi generalizzare, né individuare regole o strutture fisse e assolute, procedure meccaniche e standardizzate, scalette prevedibili e replicabili con certezza sempre e ovunque, all’Esame di Stato di Psicologia, così come nella professione.

Occorrerà dimostrare  la flessibilità nell’adattare le tue conoscenze alla struttura delle prove richiesta da una specifica commissione, in una specifica sede, in una specifica sessione, sviluppando tutti i punti richiesti dalla scaletta, nell’ordine richiesto e attenendosi scrupolosamente ai termini e alle richieste fornite dalle commissioni.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net