Ormai ho capito: se un candidato svolge bene una prova, non è detto che sarà promosso. Se la svolge male, non è detto che sarà bocciato.  Non può fare previsioni, non può mai dire “è andata bene”, “è andata male”, finché non vede i risultati. Promozioni e bocciature sembrano spesso indipendenti dall’efffettiva completezza, chiarezza e pertinenza dello svolgimento.  I criteri di correzione sono sempre meno trasparenti e quasi mai vengono esplicitati prima delle prove. Le giustificazioni che i commissari adducono quando i bocciati chiedono cos’hanno bagliato, suonano posticce.  Le percentuali di bocciati, da 6 sessioni, sono aumentate in modo vertiginoso in tutte le sedi, con punte dell’80%. Questo esame…è sempre più un “terno al lotto”.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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