Esame di Stato Psicologia a Padova: sono cambiate le prove? In che senso? Non ci sono più il progetto e il caso clinico? Cerchiamo di comprendere la questione al di là di generalizzazioni pericolose o inutilmente ansiogene.

La commissione 2014 del’Esame di Stato di Psicologia a Padova ha scelto di richiedere i contenuti che generalmente si chiedono nella prova di progetto e del caso clinico sotto un’altra forma, diversa da quella “tradizionale” e tra l’altro semplificata rispetto a quella della maggior parte degli anni precedenti.

Non si è trattato del cassico progetto con i paragrafi da sviluppare o del classico caso clinico che iniziava con “Maria, 28 anni, non esce di casa…: fai un’ipotesi diagnostica”. Si trattava di prove discorsive, di focalizzazione di un contenuto teorico (un problema, una patologia, ecc), affiancato alla focalizzazione di un contenuto pratico (uno strumento, un intervento, ecc).

Una modalità di svolgimento delle prove dell’Esame di Stato tra l’altro molto meno rigida rispetto a una scaletta di punti da svolgere, molto più semplificata e anche meno a rischio di contestazioni.

I contenuti richiesti, alla fine, erano sempre i soliti, quelli che fanno parte di una classica preparazione per la prova di progetto e del caso clinico dell’Esame di Stato di Psicologia, cambiava soltanto la forma. Chi ha studiato rigidamente, rimanendo vincolato ad aspettative e a forme precostituite, non ha poi saputo esporre i contenuti sotto quella veste, ma erano gli stessi contenuti.

Il cambiamento della forma, nonostante non fosse cambiata la sostanza, ha destabilizzato molti, soprattutti quelli che hanno avuto un approccio contenutistico allo studio o vincolato a specifiche modalità di svolgimento, senza la dovuta flessibilità richiesta sia dall’Esame di Stato di Psicologia sia poi dallo svolgimento della professione di Psicologo

Cosa succederà nell’Esame di Stato di Psicologia a Padova nel 2015, così come in tutte le altre sedi? Ciascuna commissione farà come vuole e strutturerà le prove come vuole, poiché non c’è una regola specifica a cui i commissari devono attenersi.

Se si studia con il giusto approccio, e non come un esame universitario nozionistico, si riesce a svolgere il compito, a prescindere dalla struttura specifica e imprevedibile in cui verranno richiesti da una specifica commissione in una specifica sessione.

Nel 2015, come ogni anno, cambieranno tutte le commissioni di tutte le sedi e ciascuna commissione sceglierà come strutturare le prove: non si può prevedere, perché appunto in ogni sessione si regolano come preferiscono.

Ciò che è importante, dunque, è non rimanere prigionieri di uno schema di svolgimento, ma individuare alcuni contenuti-jolly e saperli adattare flessibilmente alle richieste della traccia, che possono sempre variare nella forma, nei modo più inaspettati.

Suggerisco cmq di non fossilizzarsi su strutture precostituite: nessuno potrà sapere cosa decideranno a Giugno 2015, in nessuna sede e neanche se lo comunicano, si può stare tranquilli di trovarsi di fronte a una specifica forma di svolgimento.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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