Schemi, Riassunti, Mappe: Quali Sono più Efficaci?

 

“Efficaci” è una parola generica e inappropriata. Ci sono tecniche adatte ad un compito, altre ad un altro , altre tecniche sono adatte in alcune fasi di apprendimento e non in altre. Non è opportuno cercare affannosamente la tecnica efficace in assoluto: è più intelligente conoscerne tante, cambiarle, sperimentarne di proprie e scegliere, di volta in volta, quale è più adatta ad un certo compito in un certo momento e per un certo obiettivo.

Riassunti, schemi, mappe mentali, mappe concettuali e quant’altro, sono tutte efficaci, quando le applichi in modo attivo e critico, sforzandoti di apprendere e organizzare il contenuto. L’apprendimento efficace e la memorizzazione veloce dipendono da quanto attivamente elabori il materiale di studio.

Meglio non disprezzare né esaltare troppo nessuna delle tecniche, ma saper scegliere di volta in volta quella più adatta.

Il riassunto, se non è una meccanica trascrizione del testo, è utile per contenuti discorsivi, per organizzare l’esposizione orale, per raffinare il tuo linguaggio e allenarti ad esprimerti in modo elaborato.

Lo schema è utile quando l’argomento che studi contiene molte implicazioni, cause, conseguenze, suddivisioni, dunque puoi fare frecce ed avere ben rappresentati i nessi tra gli argomenti.

Le mappe mentali di forma “circolare”, fin troppo pubblicizzate ed esaltate nei libri commerciali sul metodo di studio, quelle che hanno una parola al centro e ramificazioni tutt’intorno con parole chiave e disegnini, sono utili per esami a risposta multipla, dove devi ricordare nomi e date precise, più che saper organizzare un discorso.

E poi vi sono infinite forme per rappresentare graficamente un argomento di studio, l’importante è non irrigidirsi su una tecnica, ma cambiarle flessibilmente, personalizzarle, sperimentarne di nuove e soprattutto essere attivi e sforzarsi nel comprendere, organizzare ed elaborare il materiale, più che trascriverlo meccanicamente o memorizzarlo passivamente.