Sulle sedi dell’Esame di Stato di Psicologia circolano diverse leggende metropolitane, ad esempio sulle presunte sedi “facili e difficili”. E’ ancora in corso la fuga in Abruzzo, nelle sedi di L’Aquila e Chieti, considerate “più facili di quelle del Nord”.

Questa leggenda ha un fondamento “storico”: si tratta di sedi piccole e nuove e come tutte le sedi con queste caratteristiche, non hanno ancora una lunga esperienza in fatto di Esami di Stato di Psicologia come nelle sedi storiche che fanno l’Esame di Stato da molti più anni.

Nelle sedi piccole e/o nuove, spesso i commissari interni non hanno un loro personale e ampio repertorio di prove corrette, che consente loro di avere uno schema di riferimento sulla preparazione media, sui criteri di correzione, ecc.

Come tutte le sedi giovani, in fase di rodaggio, inizialmente le prove tendono ad essere strutturate in modo più schematico, le tracce della prima prova tendono ad essere classiche, statisticamente più basate su psicologia generale, da svolgere spesso secondo una scaletta classica. Insomma i classici temi in stile “parla della memoria”.

Invece le sedi del Nord sono più rodate, ormai i temi classici di psicologia generale sono usciti e ri-usciti decine di volte, quindi le tracce tendono ad essere più complesse, rientrando nella cosiddetta tipologia di tracce “non convenzionali”, costituite da analisi e ragionamenti, da sviluppare in modo altrettanto ragionato e non nozionistico. E cmq ormai anche le sedi abruzzesi sono parecchio rodate.

Quindi non è detto che ai verifichi questo! Non ci sono regole universali.

Non per forza nelle sedi piccole e “facili”, devono uscire temi semplici e nelle sedi di più lunga tradizione, devono uscire tracce complesse.

Tra l’altro, molti studenti trovano più facili le tracce non convenzionali, che sono ampie e non vincolano alla trattazione nozionistica di una funzione mentale come memoria, pensiero, ecc.

Ogni nuova commissione può regolarsi come vuole e fare quello che vuole dove vuole. Non deve rendere conto a nessuno. Non è obbligata ad attenersi a quello che hanno fatto gli altri in passato.

In più i commissari possono essere esterni. Quindi anche se questa leggenda ha un fondamento storico, è pericolosissimo scegliere la sede in base ad essa: si rischiano bruttissime sorprese.

Purtroppo, tutto dipende dalla commissione, dal tipo di traccia che vuole dare, da quanto è severa o generosa: questi fattori non si possono stabilire in anticipo, né prevedere facendo una statistica delle sessioni precedenti. Ogni commissione è un mondo a sé. E conta, purtroppo, anche la fortuna.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net