Leggenda metropolitana del giorno: “Torino è psicodinamica perché comanda Blandino, quindi per la prima prova non mi preparo psicologia generale, ma psicologia dinamica. Magari faccio qualcosa di psicologia generale, ma con un taglio psicodinamico”.

Purtroppo qualche mese fa ho letto un’allusione del genere su internet…da infarto. Certo, nella prima prova, come indica l’ordinamento ministeriale, può uscire di tutto, inclusa psicodinamica o qualsiasi altra cosa impensabile.

…ma in ogni facoltà ci sono corsi ed esami di ogni disciplina, con prof di tutti gli orientamenti (nessuna facoltà è una sètta), quindi non si può banalizzare dicendo che la sede X è psicodinamica, quindi uscirà un tema psicodinamico, la città Y è cognitiva, quindi conviene dare un taglio cognitivo, e altre generalizzazioni fuorvianti.

Tra l’altro, il “taglio” può essere dato al caso clinico, anzi neanche, perché il caso clinico non è una prova di psicoterapia, quindi confondere il ruolo dello psicologo con quello dello psicoterapeuta, per molti commissari è gravissimo.

Focalizzarsi su un approccio psicoterapeutico, filtrare le prove attraverso quelle lenti, solo per l’eventualità che un commissario possa essere psicodinamico, è davvero imprudente e rischia di meta-comunicare che il candidato sovrappone psicologo e psicoterapeuta.  Attenzione a queste illogicità che possono penalizzare la tua preparazione.

Leggi anche chi sono gli i commissari dell’Esame di Stato di Psicologia: non tutti, infatti, hanno per forza un orientamento. 

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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