Stanchezza: rimedi per lo studio degli esami per l’università

 

Mentre studi, può sopraggiungere la stanchezza. Cosa fare? Interrompere lo studio, rischiando di non riprenderlo più? Oppure continuare, rischiando di non capire nulla?

E’ opportuno non rispondere subito al segnale di stanchezza. Cioè, non fare subito una pausa, non staccare in modo netto, riproponendosi di riprendere dopo 10 minuti. Si sa come a va a finire in questi casi: la pausa di 10 minuti diventa di 3 ore ed è difficile poi riprendere a studiare. Cosa è meglio fare? A trascinarti a studiare non ce la faresti.

Allora osserviamo meglio: il segnale di stanchezza non è un segnale di fine di energie, di esaurimento dl carburante. E’ un segnale che non ci sono più risorse per *quella* determinata operazione. E’ un segnale di monotonia, cioè di saturazione verso un preciso compito. Se stavi facendo un riassunto, vuol dire che sono finite le risorse per il riassunto, non vuol dire che non ci siano altri tipi di risorse da sfruttare.

E’ utile quindi non interrompere tutta la sessione di studio, ma solo l’operazione in corso, e cambiarla: passare dal riassunto alla lettura orale, dalla schematizzazione, al ripetere, ecc. Insomma, fare uno “shift”, un viraggio, un cambiamento di attività. In questo modo prolunghi la sessione di studio, ma senza sfinirti, e sfrutti le energie residue, per portarti ulteriormente avanti con lo studio.

E’ opportuno variegare la sessione di studio, non fossilizzarsi su un unico compito, ma differenziarlo: non rimanere un’ora intera a leggere, o un’ora intera a ripetere, o un’ora intera a schematizzare, ma all’interno di un’ora, varia almeno 2, 3 diverse tipologie di operazioni. Questo ti consente di studiare, ma senza affaticarti eccessivamente e arrivare ad un punto di esaurimento.

Nel momento in cui senti che le energie stanno venendo meno, shifta verso un’altra operazione, relativa alla stessa materia. Oppure cambia materia e passa ad un’altra. Sapendo che è stancante e noioso trascorrere ore facendo la stessa operazione, organizzati in tempo, predisponendo una rosa di diverse attività: così vivacizzerai lo studio e renderai più efficace l’apprendimento.