Molti studenti temono che la mole di lavoro per l’Esame di Stato di Psicologia sia elevatissima. In realtà, è minore rispetto ad esami che sono stati già affrontati nel corso di laurea di Psicologia.

La percezione di una mole di lavoro immensa, che richiede enorme sforzo di memorizzazione, è dovuta al fatto di considerare l’Esame di Stato di Psicologia come un esame universitario, altrettanto nozionistico.

Invece, va affrontato con un metodo completamente diverso. Altrimenti non soltanto la mole di lavoro sarebbe immensa, ma non basterebbe mai a superarlo. Anzi, memorizzare molti contenuti, è una delle più frequenti cause di una cattiva preparazione.

Più che preoccuparsi di quanto studiare, occorre preoccuparsi di come studiare.

E’ importante:

1) selezionare contenuti jolly

2) apprendere strategie per adattare flessibilmente i contenuti alle richieste delle tracce

3) apprendere schemi di svolgimento “ricicilabili”

Questi 3 passi non hanno nulla a che fare con il modo in cui si preparavano gli esami universitari. Attenzione quindi: se ti accorgi che stai sforzando troppo la memoria, è un segno che stai usando un metodo di studio non idoneo all’esame di stato di psicologia.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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