Non esistono manuali “classici” per l’esame di Stato di Psicologia. Si tratta di un esame di abilitazione, quindi da impostare diversamente da un esame universitario.

Ogni università può suggerire una lista di testi di riferimento, generalmente quelli già adottati nei corsi di laurea, relativi a psicologia generale, sociale, dello sviluppo, metodologia e clinica. Non si tratta però di una lista come quella degli esami universitari, ma di una base per ripassare i diversi contenuti, perché le prove possono spaziare in tutti gli ambiti della psicologia, studiati nei 5 anni universitari.

L’Esame di Stato di Psicologia non è, tuttavia, solo una valutazione dei contenuti. Su quelli, ti hanno valutato già per 5 anni. Nelle prove dell’Esame di Stato di Psicologia, c’è sia una “quota” i contenuti da sapere, sia una quota di strategie di svolgimento.

Né i contenuti, né le strategie sono prestabilite, prevedibili, fisse e rigide. Riguardo ai contenuti, visto che, come stabilisce il Ministero, possono spaziare tra tutti i settori psicologici, occorre individuarne alcuni “jolly” e sviluppare poi la flessibilità di adattarli di volta in volta alle richieste della traccia, anche quando i termini usati dalla traccia non corrispondono a quelli con cui sono stati studiati gli argomenti. Chi non sviluppa questa flessibilità, anche se studia nozionisticamente migliaia di argomenti, rischia di trovarsi in difficoltà di fronte alle prove.

Riguardo alle strategie, si tratta di modalità didattiche per sviluppare le richieste delle tracce, utilizzando la rosa di argomenti-jolly per coprire anche richieste e argomenti che le commissioni possono indicare usando termini diversi e che possono essere richiesti dalle tracce in varie forme, anche imprevedibili.

Forse sembra complicato, ma non lo è. E’ semplicemente diverso rispetto al modo di studiare universitario, più vicino alla pratica, come richiesto da un esame di abilitazione.

Se per “manuali classici” si fa riferimento ai manuali universitari di psicologia generale, sociale, sviluppo, psicopatologia, ecc,qualunque manuale va bene, per attingere i contenuti di base, che poi vanno organizzati e utilizzati però in un certo modo, che può cambiare da sessione a sessione, perché occorre adattarsi al cambiamento continuo dei gusti dei commissari e dei loro criteri di valutazione.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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