Uno degli errori più frequenti alla prima prova dell’esame di stato di psicologia, che spesso (ma non sempre) è un tema, è la mancanza di organicità.

Infatti, spesso si fanno temi che somigliano ad accozzaglie, dove vengono ammucchiati in modo sconnesso più autori, più metodi, più ambiti, spesso anche senza seguire un filo logico.

Ad esempio si inizia a parlare di un autore, poi si salta a un ambito applicativo, poi si cita uno strumento elaborato in un’altra teoria, poi si introduce un altro autore di un’altra scuola.

Sembra un puzzle scomposto, con tanta roba affastellata, ma superficialmente. Una sorta di galleria di nomi, ciascuno sviluppato in 4-5 righe, senza approfondirne nessuno.

Come se il candidato avesse voluto memorizzare quanti autori possibili, facendo una cavalcata, senza focalizzarne in modo completo nessuno.

L’idea che ne emerge è di nozionismo caotico e di frammenti scomposti. Trasponendo questo approccio alla pratica clinica, si creerebbero danni immani.

Molti temi che girano su internet hanno spesso le sembianze di un’accozzaglia. Al massimo sono da usare come base, da rielaborare e strutturare, per evitare questo brutto effetto che costa la bocciatura. Per avere indicazioni sul tema, leggi anche questo post.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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