In questo articolo avevo anticipato il problema delle teorie recenti, che sono richieste nella prima prova dell’Esame di Stato di Psicologia. Secondo me non è solo un problema cronologico. Allora che problema è? Forse, di omologazione.

Ormai l’omologazione ha raggiunto livelli agghiaccianti, per diversi motivi, tra cui lo scambio illegale di materiali con copyright, l’utilizzo degli stessi materiali (generalmente, il mio vecchio kit 110eLode! Senza però citare la fonte) nei corsi di preparazione all’Esame di Stato di Psicologia e, spesso, un approccio ansioso e acritico, per quanto comprensibile, all’esame.

I commissari, quindi, si trovano a correggere compiti tutti uguali, con le stesse teorie, gli stessi strumenti, le stesse strategie di svolgimento. Tutte cose fritte e rifritte, rilanciate ovunque, da docenti, tutor, compagni con cui si studia. Sempre le stesse. Questo è anche uno dei motivi per cui ho ritirato il vecchio kit e rifatto quello nuovo su basi totalmente diverse e con formule personalizzabili

Giustamente, per un commissario, è una situazione irritante, che sempre più spesso viene punita con la bocciatura. Si sentono presi in giro e vanno alla ricerca di formulette e tecnichette viste e riviste. Lo scenario è diventato desolante, povero di creatività e basato sul copia-incolla.

La richiesta di teorie recenti si potrebbero collocare in questo solco, esprimere il bisogno dei commissari di leggere contenuti freschi e non inflazionati, di trovare cose diverse e compiti personali e ragionati.

D’altronde, non basta l’anno in cui una teoria è formulata per qualificarla come “recente”. Qui approfondisco il perché. 

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net