1) Non c’è mai uno schema fisso e prestabilito per nessuna prova di nessun indirizzo dell’Esame di Stato di Psicologia, quindi neanche per la prova di neuropsicologia. Tra l’altro, il caso clinico di neuropsicologia è uscito solo poche volte e in poche sedi, quindi non è possibile fare una statistica sui paragrafi ricorrenti.

2) Alla terza prova dell’EdS di Psicologia, l’opzione neuropsicologica è stata finora proposta in sole 3 sedi (Trieste, Bologna, Padova), ma non è detto che la riproporranno. E’ probabile, ma nessuno può avere la certezza. O magari la aggiungono anche in altre sedi, chissà. Proprio perché non si può sapere, è preferibile non prepararsi solo su neuropsicologia, altrimenti se non la propongono, come si fa? Non si può rischiare.  Conviene essere prudenti e prepararsi almeno un indirizzo affine  che è più probabile che presente, ad esempio l’indirizzo evolutivo o quello di ricerca.

3) In alcune sedi, i prof sovrappongono indirizzo neuropsicologico, evolutivo e di ricerca, per cui definiscono “traccia a indirizzo neuropsicologico”, una traccia che in realtà è di indirizzo ricerca o evolutivo. Questo anche perché tra queste discipline non ci sono suddivisioni rigide. Anche in alcune università, l’indirizzo di laurea in “neuropsicologia” mescola neuropsicologia, ricerca ed età evolutiva (e senile).

Come sempre, occorre fare attenzione, non trarre leggi universali da casi particolari, studiare con flessibilità ed essere prudenti.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Ho realizzato il 1° Kit di Preparazione per l'Esame di Stato, con cui ho aiutato ormai 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Se serve aiuto, scrivimi a tutor@110elode.net