Forse ti stai facendo domande sull’Esame di Stato che iniziano con: “bisogna scrivere così?”, “bisogna fare cosà”?, “si deve mettere questo o quest’altro?”.

E’ preferibile riformulare queste domande, perché all’Eds non ci sono regole fisse: non si può mai dire che si deve fare così, bisogna fare cosà, ecc, perché quello che vale per una commissione in una certa sede in una certa sessione, non è detto che valga per un’altra commissione, anche nella stessa sede.

Spesso anche la stessa commissione può cambiare i criteri di valutazione da una sessione all’altra. Nessuno glielo vieta. Quindi è impossibile  dedurre regole da applicare in modo universale.

Anche se poni queste classiche domande ad un prof che è stato commissario in passato, non è detto che ciò che è valso per lui e per la sua commissione, debba poi valere per tutti gli altri prof nel resto d’Italia in altre sessioni. E’ pericoloso affidarsi a queste generalizzazioni.

Se ti viene un dubbio sull’Eds, meglio evitare di chiedere “bisogna fare così o cosà?”, ma riformulare la domanda in “E’ opportuno fare così o cosà? E’ prudente? Mi espone a contestazioni?”. Così, riuscirai a trovare anche da solo la risposta, senza doversi affidare ai rumors che circolano su forum.

Gli unici criteri incontestabili e universali sono infatti la prudenza e la scientificità. Per il resto all’Esame di Stato, così come nella professione, non ci sono regole fisse e rigide a cui aggrapparsi.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Aiuto i laureati in Psicologia a preparare l'Esame di Stato. Scrivimi a tutor@110elode.net

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