Anche se ogni università ha le sue regole per l’elaborato teorico TFA, ci sono 3 elementi comuni a tutte.


1) La descrizione di un disturbo

L’elaborato teorico del TFA deve descrivere un disturbo, generalmente quello diagnosticato all’alunno che hai seguito o comunque a una problematica.

Tuttavia, il disturbo non deve occupare tutta l’elaborato.

Altrimenti il taglio diventa psicologico e clinico, invece deve essere pedagogico e didattico.

La descrizione del disturbo serve a capire soprattutto le difficoltà che può comportare a scuola.

2) Le metodologie e tecnologie didattiche

Nell’elaborato teorico del TFA, bisogna fare spazio soprattutto all’intervento di sostegno scolastico adatto a quel disturbo.

Quindi bisona trattare le metodologie didattiche per l’inclusione del bambino.

Queste metodologie non devono essere applicate solo dall’insegnante di sostegno, ma anche dagli insegnanti curriculari, che devono collaborare con l’insegnante di sostegno.

Anche gli insegnanti curriculari devono favorire l’inclusione del bambino.

Oltre alle metodologie didattiche, conviene fare riferimenti alle TIC (tecnologie didattiche) utilizzabili nel sostegno.

3) Il ruolo dell’insegnante di sostegno

L’insegnante di sostegno oggi è un insegnante specializzato.

La sua formazione e la sua funzione sono cambiate negli anni.

L’elaborato teorico del TFA deve dimostrare la conoscenza di come agisce oggi l’insegnante di sostegno, precisare le attività che può svolgere e contenere possibilmente riferimenti normativi.


Se ti serve aiuto per l’elaborato teorico del TFA (tesina), contattami qui.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net