Seleziona una pagina

Può essere utile arrivare all’esame di abilitazione e ad esami, prove e concorsi di psicologia con una piccola base di neuropsicologia.


Il che non implica doversi studiare tutta la neuropsicologia nei suoi dettagli più tecnici, ma avere almeno una suddivisione di massima delle 3 parti del cervello di McLean.

Ciò può essere utile per indicare in modo sintetico la base neurobiologica dei costrutti, dato che mente e cervello interagiscono.

Di base, basta sapere che i processi cognitivi si svolgono nella neocorteccia e quelli emotivi coinvolgono il sistema limbico e le parti più ancestrali del cervello.

Ovviamente la realtà è molto più complessa e persino misteriosa.

Anzi, gli scienziati ancora non sanno nulla del cervello, quello che sappiamo è pochissimo, è niente rispetto a quello che ancora è da chiarire).

Quindi mi scuso in anticipo con gli specializzati in neuropsicologia, perché questa è davvero una suddivisione banalizzante, brutale, ipersemplificata.

Tutte le parti del cervello interagiscono e blablabla…

Ho fatto 2 corsi post-laurea in neuropsicologia per cui sì, sono consapevole che la situazione sia ben più complessa.

Magari chi è specializzato in neuropsicologia, potrà sviluppare di più questa parte.

Per chi viene da altri indirizzi e non vuole addentrarsi, suggerisco cmq di aggiungere quel pizzico di neuropsicologia, quell’allusione, quella piccola nota che può fare la differenza come il granello di pepe in un piatto.

E’ un granello, ma aggiunge una nota di personalità che arricchisce la trattazione.

Un altro costrutto biopsicologico è l’arousal, cioè l’attivazione psicofisiologica.

Alcune tracce passate hanno chiesto riferimenti al corpo o al rapporto corpo-mente.

Ad esempio, una volta è uscito “motivazione e attivazione fisiologica”, quindi di trattare la motivazione e anche gli aspetti fisiologici.

Quindi comunqueuna base neurofisiologica, che può essere costituita dalla teoria tripartita del cervello e dall’arousal (modulo sul funzionamento corporeo) è utile se dovesse uscire questa richiesta.

Di base, i processi cognitivi si svolgono nella neocorteccia e quelli emotivi coinvolgono il sistema limbico e le parti più ancestrali del cervello.

Certo, questa è una schematizzazione, perché la realtà è molto più complessa e persino misteriosa. Gli scienziati ancora non sanno nulla del cervello, quello che sappiamo è pochissimo, è niente rispetto a quello che ancora è da chiarire.

Quindi mi perdoneranno gli specializzati in neuropsicologia, per questa suddivisione banalizzante e ipersemplificata.

Anch’io ho frequentato 2 corsi post-laurea in neuropsicologia e sono consapevole che la situazione sia ben più complessa.

Magari chi è specializzato in neuropsicologia, potrà riportare più dettagli.

A chi viene da altri indirizzi e non vuole addentrarsi nella neuropsicologia, suggerisco cmq di aggiungere quel pizzico di neuropsicologia, quell’allusione, quella piccola nota che può fare la differenza come il granello di pepe in un piatto.

È un granello, ma aggiunge una nota di personalità che arricchisce la trattazione con un altro aspetto.


Tra l’altro, alcune tracce passate hanno richiesto riferimenti al corpo o al rapporto corpo-mente, quindi studiare in un’ottica integrata è quanto mai auspicabile.

The following two tabs change content below.
Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor per studenti lavoratori di Psicologia e TFA. Scrivimi a tutor@110elode.net per aiuto tesi.