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Nelle prove scritte si citano i test, ma ogni manuale spesso riporta diverse età di somministrazione


E’ preferibile evitare uno studio nozionistico e rigido di qualsiasi elemento utile alle prove d’esame, inclusi i test.

I manuali possono riportare vari range d’età per i test: in riferimento allo stesso test, un manuale indica che può essere somministrato da 1 a 3 anni, un altro da 1 a 4…

Possono esserci riferimenti diversi, perché si prendono in considerazione edizioni diverse. I test vengono continuamente ri-tarati. Le pubblicazioni vengono aggiornate. Vengono fatte continue ricerche.

Nel frattempo i manuali che contengono riferimenti ai test, non sempre riescono a tenersi al passo con gli aggiornamenti, perché se una casa editrice li ha pubblicati, non può ri-pubblicarli ogni volta che viene aggiornato un test menzionato all’interno, perché così non riuscirebbe neanche ad ammortizzare i costi di stampa.

Andrei oltre il dato crudo dell’età, che cambia sempre. Non si può stare dietro ai numeri perché non sono fissi. Se anche riguardo a un test c’è scritto che si può fare da 1 anno…magari quel bambino a 1 anno non è in grado.

Assumerei uno sguardo sovraordinato. Fino a quando vale la pena valutare l’attaccamento attraverso la Strange Situation? Il bambino in base al suo sviluppo come manifesta l’attaccamento, con il comportamento oppure è in grado di verbalizzare i vissuti e può fare anche un SAT?

Il suo sviluppo cognitivo ha superato la tappa sensomotoria ed ha avuto accesso alla dimensione simbolica? E’ vero che Piaget dice che questo passaggio si fa a 2 anni…ma alcuni lo fanno prima, perché vivono in contesti con molti stimoli, altri lo fanno a 5 anni.

Lo studio dello psicologo è attrezzato? Ad esempio in Italia non tutti gli studi, sia privati che pubblici, sono attrezzato per fare la Strange Situation, che richiede un particolare allestimento e il coinvolgimento di più figure.

La Strange Situation è più una procedura che si usa in ambito ricerca.

Per valutare l’attaccamento prima che il bambino verbalizzi, si può ricorrere all’osservazione della diade madre-bambino.

Si può ricorrere all’osservazione quando ancora gattona e ha sviluppato poche autonomie: ancora non parla, ancora non cammina, ancora non accede alla dimensione simbolica (ciò si vede anche dal gioco: non ha il gioco simbolico, non ha la costanza dell’oggetto, è ancora legato a esperienze sensoriali immediate).  

Descriverei gli strumenti, ma soprattutto ragionerei su quando e come usarli, a prescindere dai limiti cronologici che sono inevitabilmente indicativi, anche perché in quel momento possono non venire in mente.


È più utile portare l’attenzione sul senso, sul perché fare quella valutazione con quel test e su quello che sta al di là dei numeri, piuttosto che sul dato nozionistico in sé.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net