Seleziona una pagina

Ormai Erikson è diventato il super-jolly per i commenti psicologici, però a volte viene usato in modo distorto.


Ad esempio, quando in un caso clinico si parla di una persona che ha, ad esempio, 38 anni, lavora, è spostata e ha 2 figli, allora si commenta dicendo che ha superato positivamente il dilemma precedente, della stabilità affettiva (perché è sposata) e che sta affrontando positivamente quello della generatività (perché lavora e ha figli, quindi generativa in 2 ambiti).

Però, non sono gli eventi esterni a stabilire se una persona ha superato un dilemma e sta affrontando positivamente quello attuale!

Se bastasse essere sposati per considerare superato il dilemma della stabilità affettiva o avere figli per essere considerati generativi, saremmo tutti a cavallo :).

D’altronde se poi, dietro questa perfezione sociale, il caso continua con attacchi di panico, somatizzazioni e tutti i criteri del DSM-5, forse qualcosa non quadra :).

Sono soltanto eventi esteriori, ma nei commenti psicologici occorre considerare un’altra cosa: i vissuti. Uno può stare con la stessa persona da 250 anni per mille motivi o avere figli per mille motivi o non avere né partner, né lavoro, né figli ed essere generativa.


Quindi più che “giudicare” dagli avvenimenti esteriori, nel compito conviene problematizzare, interrogandosi se quegli eventi esteriori corrispondano ai vissuti, poiché i criteri per capire la posizione della persona rispetto ai dilemmi, sono interiori, non li stabilisce la società, con i vestiti che induce ad indossare.

The following two tabs change content below.
Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net