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Forse hai interrotto la preparazione dell’Esame di Stato di psicologia, per vari problemi. Come riprendere?


Questa è anche una delle domande più frequenti che vengono rivolte a uno psicologo: “Come ricominciare dopo un divorzio…un licenziamento inaspettato…un tradimento…la morte di una persona cara…un trasferimento…un’esperienza brutta…”.

Elaborare le emozioni

Al di là del modo assolutamente personale in cui ciascuno riprende in mano qualcosa dopo un’esperienza significativa o negativa, penso sia importante aver elaborato tutte le emozioni legate a quell’esperienza.

Così non rischiano di condizionare la ripresa o non riemergono intensificate durante i momenti di stress e fatica che si potranno incontrare.

Recuperare le risorse

Poi si può procedere a ricordare i momenti passati in cui tu hai dovuto ricominciare (dopo lutti, difficoltà, imprevisti, cambiamenti, ecc.): come hai fatto tu in quelle circostanze, quali risorse ti hanno aiutato?

Oppure pensare a cosa avresti potuto fare, che all’epoca non hai fatto, ma ripensandoci adesso sarebbe stato utile.

Così potrai individuare le risorse che hai messo in atto in passato e che ti potranno aiutare anche oggi.

Passare all’azione

Per riprendere a studiare, così come per riprendere qualsiasi altra cosa, occorre a un certo punto passare all’azione.

Focalizzarsi sulle proprie motivazioni, sulle competenze e sulle risorse disponibili, ti permette di affrontare l’inizio degli studi sapendo da cosa parti, sapendo che non stai cominciando da zero.


Per cominciare a studiare, così come per riprendere a studiare, occorre valutare i vantaggi e gli svantaggi, le opportunità e i rischi della scelta. L’importante è avere uno sguardo d’insieme che aiuta ad arrivare preparati a ogni eventualità, facendo ovviamente del proprio meglio durante il percorso.

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