Le teorie che hai trattato nel tema possono trovare applicazione nella Psicologia dell’Età Evolutiva e Scolastica.


Lo psicologo può interventi in ambito evolutivo e scolastico sia attraverso progetti scolastici di empowerment cognitivo degli studenti, sia attraverso percorso di abilitazione e riabilitazione in caso di disturbo specifico dell’apprendimento, come indicato dall’art. 1 della Legge 56/89 e dal Nomenclatore delle prestazioni dello psicologo.

Per quanto riguarda i progetti scolastici di empowerment cognitivo, si tratta di progetti di promozione del benessere e sviluppo del potenziale, quindi rientrano anche tra le attività di accrescimento delle conoscenze sul comportamento e di promozione del benessere a cui si riferisce l’art. 3 del Codice Deontologico.

Un progetto con queste finalità può potenziare il funzionamento cognitivo globale, può potenziare il funzionamento cognitivo globale, sollecitato a scuola, in particolare l’apprendimento, perché richiesto nella didattica quotidiana.

Questo progetto può prevedere diverse specifiche attività, finalizzate alla conoscenza dei meccanismi di funzionamento di quel costrutto, all’aumento della consapevolezza delle strategie che ciascuno attua spontaneamente e all’acquisizione di nuove strategie per potenziarlo.

Per quanto riguarda l’accrescimento delle conoscenze, oltre ad essere richiamato dall’art. 3 del codice deontologico, consente allo studente di sollecitare la metacognizione, poiché una delle componenti che la caratterizzano è appunto la conoscenza del funzionamento dei processi cognitivi.

Lo psicologo potrà illustrare una teoria, attraverso parole semplici, slide esemplificative, rispondendo alle domande e fornendo chiarimenti in modo scientifico, ma senza termini tecnici.

Questo consente di confrontarsi con un professionista che possiede conoscenze specialistiche e aggiornate, invece attingendo da soli a eventuali fonti, non sarebbe possibile distinguere quelle affidabili da quelle inaffidabili e si rischierebbe confusione.

Poi lo psicologo contestualizza un processo specifico (apprendimento, memoria, linguaggio, pensiero, ecc:) nel più ampio funzionamento cognitivo globale, evidenziando l’interazione tra i processi cognitivi.

Per quanto riguarda l’aumento della consapevolezza del proprio funzionamento e comportamento, soprattutto rispetto all’apprendimento, lo psicologo può organizzare un gruppo, in cui i partecipanti, in cerchio, possono confrontarsi

Attenzione! Non chiamarlo “circle time”, in questo caso non lo è! Non basta mettersi in cerchio e confrontarsi per fare un “circle time”.

Lo psicologo può stimolarli con domande aperte.

In questo modo, i partecipanti si attivano e condividono le loro esperienze e risorse, le strategie che utilizzano, le difficoltà che incontrano, le modalità individuali con cui ciascuno fa acquisisce contenuti e abilità.

Quindi, ciascuno amplia il suo repertorio di strategie, grazie al contributo di ciascuno, diventando consapevole delle differenze individuali nel funzionamento.

Per quanto riguarda l’acquisizione di strategie per potenziare l’apprendimento, lo psicologo potrà condurre training, cioè sessioni di apprendimento interattivo ed esperienziale, piuttosto che frontale, da affiancare alle proprie strategie, attraverso cui potenziare l’apprendimento e quindi ottenere migliori prestazioni a scuola e affrontare con maggiore efficacia e serenità le attività didattiche.

Lo psicologo evidenzierà anche la flessibilità nell’utilizzare strategie, piuttosto che applicarle in modo meccanico.

In questo progetto, lo psicologo interviene, quindi, grazie alle sue conoscenze e competenze, sia specifiche, relative all’apprendimento, che trasversali, relative alla relazione e alla comunicazione, e promuove il miglioramento delle conoscenze, della consapevolezza e dei comportamenti, quindi complessivamente del benessere a scuola, entro una cornice scientifica e normativa che tutela i destinatari delle sue attività.


Personalizza questa base, focalizza un aspetto particolare della teoria che hai esposto, aggiungi qualche esempio pratico, così da non riproporre questa base così com’è, ma usarla per quello che è: una base da adattare.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor per studenti lavoratori di Psicologia e TFA. Scrivimi a tutor@110elode.net per aiuto tesi.