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Come usare le conoscenze del proprio indirizzo di laurea per l’Esame di Stato di Psicologia?


Nella maggior parte delle università, i corsi di laurea in Psicologia sono divisi per indirizzo: clinico, evolutivo, lavoro, neuropsicologia, ecc.

Sarà utile recuperare le conoscenze del proprio indirizzo per dare un taglio specifico allo svolgimento del tuo compito. Ecco come.

1) Prima prova Esame di Stato di Psicologia

Nella prima prova, le tracce possono dare varie scalette, cioè fare un elenco dei punti che il tema deve toccare.

Questi punti possono variare nel numero, ma sostanzialmente, 3 sono sempre richiesti e sono da trattare anche quando la traccia non si accompagna a una scaletta.

Si tratta della teoria, dello strumento e dell’intervento in un ambito.

Questo perché sono i 3 nuclei della professione di psicologo e siccome questo è un esame di abilitazione alla professione, allora quei 3 nuclei sono sempre da trattare.

Quindi, già nella prima prova, che è una traccia unica per tutti, c’è comunque la possibilità di differenziarsi quando si scrive l’intervento da fare in un ambito.

Infatti, se uno viene da lavoro, la parte del tema dedicata all’ambito, può dedicarla a lavoro.

Se uno viene da clinica, può descrivere un intervento clinico, ecc.

Comunque, è sempre bene prepararsi 2 ambiti, perché le tracce di prima prova possono richiedere la trattazione di un ambito, oppure possono richiedere “ambiti” (al plurale).

In tal caso, per attenersi alla traccia, occorre trattarne almeno 2.

Quindi, se uno già si prepara alcuni argomenti di indirizzo (presi dai moduli di indirizzo: clinico, evolutivo, lavoro), già li sfrutta alla prima prova.

2) Seconda prova Esame di Stato di Psicologia

La seconda prova è generalmente un progetto: anche qui, ci possono stare più tracce tra cui scegliere, oppure un’unica traccia, MA in questo caso ognuno può declinarla secondo il suo indirizzo.

Quindi anche alla seconda, sono utili le conoscenze di indirizzo.

3) Terza prova Esame di Stato di Psicologia

Nella terza prova, nel 99% dei casi, ci sono le opzioni tra cui scegliere.

Quindi, ad esempio, c’è la traccia clinica, evolutiva, lavoro, ecc.

Qui saranno utili le proprie conoscenze di indirizzo per fare i commenti psicologici.

Ad esempio, se vieni dall’indirizzo clinico, potrai commentare la traccia, facendo riferimento alle teorie cliniche e non solo alle categorie psichiatriche del dsm-5, poiché non è un esame di psichiatria.

Le conoscenze cliniche sono quelle sul funzionamento individuale, familiare, sociale, cognitivo, ecc.


Quindi, le conoscenze di indirizzo sono oggetto specifico di terza prova e di seconda, ma in realtà sono già richieste nella prima, quando si scrive dell’ambito applicativo.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net