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Quando scrivi la tesi, fai finta che il professore non sappia nulla dell’argomento


Come scrivere in modo chiaro e completo la tua tesi?

Scrivi la tua tesi come se il professore non conoscesse l’argomento.

Questo ti aiuterà ad essere più chiaro, a fornire tutte le definizioni, a non dare niente per scontato, a giustificare ogni scelta, a precisare ogni aspetto, rendendo la tua tesi completa e ragionata.

D’altronde, il professore non è un tuttologo.

Il professore non sa tutto di tutti gli infiniti argomenti esistenti.

Quando scrivi la tua tesi, approfondirai un argomento a tal punto che spesso neanche i professori lo hanno approfondito, perché magari non rientra nella loro specializzazione.

Quindi dovrai essere molto chiaro nell’esposizione, esplicitare i presupposti e fornire definizioni.

E’ importante anche precisare sempre le fonti. 

Sono più di 20 anni che aiuto gli studenti a scrivere la tesi di lauree e ho notato che spesso, quando la scrivono, tendono a fare un riassunto, senza citare le fonti, cioè senza specificare autori o testi da cui hanno attinto i concetti.

Ogni volta che riassumi una teoria, un costrutto, una ricerca, aggiungi la fonte, secondo le norme bibliografiche dettate dalla tua facoltà o preferite dal tuo professore, che possono essere quelle americane o quelle italiane.

Ad esempio, nelle norme italiane, occorre precisare a pié di pagina il testo o l’articolo in cui hai consultato quel contenuto.

Nelle norme americane APA, generalmente usate per la tesi di laurea in psicologia, occorre invece mettere tra parentesi, dopo la frase rielaborata, l’autore e l’anno di pubblicazione.

Aggiungere la fonte rende scientifica la tua trattazione, consentendo al lettore di risalire alle fonti, di poterle controllare e di attribuire una paternità a quello che scrivi.

Tutto quello che scrivi nella tua tesi, dovrà essere documentato, riconducibile a qualcuno.

Le porzioni di testo senza fonte rischiano di apparire come un riassuntino, come un’opinione personale o come frasi retoriche da tesina scolastica, piuttosto che da tesi di laurea.

Tra l’altro, i commissari, che non hanno quasi mai tempo di leggere da cima a fondo tutte le tesi di laurea.

Spesso si limitano a sfogliarle in seduta di laurea, facendo caso proprio all’accuratezza delle citazioni e della bibliografia finale.

Quindi curare questo aspetto ti aiuterà a fare una buona impressione anche ai professori che non hanno potuto leggere e apprezzare il tuo lavoro.


Si faranno un’opinione solo in base alla completezza e accuratezza delle fonti, quindi è strategico fare attenzione a questo. Per un aiuto tesi in Psicologia, contattami qui.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net