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Ecco cosa include questa categoria del DSM-5.


Disturbo mentale dovuto a un’altra condizione medica si diagnostica quando i sintomi sono simili a quelli di un’altra patologia, causano disagio clinicamente significativo nelle aree scolastiche, sociali e lavorative, ma non soddisfano pienamente i criteri per porre la diagnosi e il clinico sceglie di non indicarne la ragione specifica, che è una condizione medica, non elencata nei precedenti disturbi e che può essere identificata con appositi esami.

Disturbo mentale dovuto a un’altra condizione medica senza specificazione si diagnostica quando i sintomi causano disagio clinicamente significativo nelle aree scolastiche, sociali e lavorative, predominano, ma non soddisfano pienamente i criteri per porre la diagnosi e il clinico sceglie di non indicarne la ragione specifica e non è possibile indicare la condizione medica.

Disturbo mentale con altra specificazione si diagnostica quando i sintomi causano disagio clinicamente significativo nelle aree scolastiche, sociali e lavorative, sono simili a quelli di un’altra patologia già elencata, ma non soddisfano pienamente i criteri per porre la diagnosi e il clinico ne spiega ragione specifica.

Disturbo mentale senza specificazione si diagnostica quando i sintomi causano disagio clinicamente significativo nelle aree scolastiche, sociali e lavorative, sono simili a quelli di un’altra patologia già elencata, ma non soddisfano pienamente i criteri per porre la diagnosi e il clinico sceglie di non indicarne la ragione specifica.

Disturbi del movimento indotti da farmaci e altre reazioni avverse ai farmaci

Le condizioni mentali e i problemi descritti in questo capitolo non sono disturbi mentali, ma è utile conoscerli perché consentono di fare una diagnosi differenziale con i disturbi mentali e perché molti individui che hanno disturbi mentali vengono trattati farmacologicamente, quindi occorre conoscere i possibili problemi dovuti all’assunzione dei farmaci. In realtà, è comunque difficile stabilire una relazione causale tra farmaci e disturbi del movimento, non sempre è chiara, tanto che spesso questi disturbi insorgono anche senza assumere farmaci.

Molti di questi farmaci che inducono disturbi del movimento sono neurolettici, ma non vengono più chiamati così, come si faceva prima, per indicare che generavano spesso movimenti anomali. Oggi si preferisce il termine antipsicotico. Questi farmaci includono agenti antipsicotici tipici o di “prima generazione”, agenti atipici o di “seconda generazione”, farmaci antagonisti del recettore della dopamina e l’amoxapina, commercializzata come antidepressivo.

Parkinsonismo indotto da neurolettici e Parkinsonismo indotto da altri farmaci

Si tratta di tremori di tipo parkinsoniano, rigidità muscolare, acinesia (perdita del movimento) o bradicinesia (movimenti rallentati), che insorgono entro poche settimane dall’assunzione di un farmaco o dopo un aumento o una riduzione del suo dosaggio.

Sindrome maligna da neurolettici

Questa sindrome insorge entro 72 ore dall’esposizione a un antagonista della dopamina e causa un innalzamento estremo della temperatura (ipertermia), che riflette il malfunzionamento della termoregolazione centrale. Inoltre provoca rigidità generalizzata, definita come “tubo di piombo”. Infine, causa sintomi neurologici e disturbi del movimento, come acinesia, bradicinesia, mioclono, disatria. Lo stato di coscienza viene alterato, in alcuni casi gravi fino al coma. Gli individui che ne soffrono appaiono storditi, anche se vigili.

Il sistema nervoso autonomo si attiva, con accelerazione del battito, innalzamento della pressione, sofferenza respiratoria, con il rischio di arresto respiratorio, incontinenza urinaria. È importante un check-up,con indagini di laboratorio, per escludere altre possibili cause mediche, infettive, metaboliche, neuropsichiatriche. Il decorso di questa sindrome è variabile, tendenzialmente, una volta accertata, si sospendono i farmaci e tende a regredire. Tutti gli individui trattati con antipsicotici sono a rischio di svilupparla.

La diagnosi differenziale si effettua con altre condizioni neurologiche e mediche, come le infezioni del sistema nervoso centrale, infiammazioni, lesioni strutturali sottocorticali. Tale sindrome deve essere distinta anche da altri disturbi indotti da farmaci o sostanze e dall’ipertermia che si verifica sotto anestesia, sotto abuso di allucinogeni o per avvelenamento.

Distonia acuta indotta da farmaci

Anomala e prolungata contrazione dei muscoli degli occhi, della testa e del collo, degli arti o del tronco, che insorge dopo l’assunzione, l’aumento o la riduzione del dosaggio di un farmaco.

Acatisia acuta indotta da farmaci. Lamentele soggettive di irrequietezza, spesso con movimenti osservabili come irrequietezza delle gambe, dondolamento dei piedi, incapacità di sedersi e rimanere fermi, che insorge dopo l’assunzione, l’aumento o la riduzione del dosaggio di un farmaco.

Dis-cinesia tardiva

Movimenti involontari della lingua, della parte inferiore del viso e della mascella, in associazione all’assunzione di un antipsicotico, per alcuni mesi. Negli anziani, i sintomi possono svilupparsi già dopo un breve periodo di assunzione. Generalmente, questo disturbo insorge dopo l’assunzione, l’aumento o la riduzione del dosaggio di un farmaco. Se insorge dopo la sospensione di un farmaco, si chiama “distonia da astinenza” e dura circa 4- 8 settimane, se persiste oltre, è chiamata discinesia tardiva.

Distonia tardiva e acatisia tardiva

Disturbi del movimento che insorgono in modo tardivo, spesso persistono per mesi o anni, anche dopo la sospensione o riduzione del dosaggio del farmaco

Tremore posturale indotto da farmaci

Tremore fine che insorge nel tentativo di mantenere una postura e si sviluppa in associazione all’uso di farmaci, come litio, antidepressivi, valproato. È un tremore simile a quello osservato nell’ansia, in associazione a caffeina o ad altri stimolanti.

Sindrome da discontinuità degli antidepressivi

Set di sintomi che insorgono dopo la sospensione improvvisa di oppure la mancata riduzione del dosaggio di un farmaco antidepressivo assunto per almeno un mese continuativo. I sintomi insorgono entro 1- 2 giorni sono di tipo sensoriale, cognitivo, emotivo e somatico. I sintomi sensoriali includono scosse elettriche, flash di luci, nausea, ipersensibilità a rumori e luci. Si riferiscono anche ansia e paura. Questi sintomi si attenuano quando si riassume il farmaco. Spesso si verificano dopo un trattamento con antidepressivi triciclici, inibitori della ricaptazione della serotonina, inibitori delle monoaminossidasi.

La paroxetina, che è un inibitore della ricaptazione della serotonina ad azione rapida (SSRI) è l’agente più comunemente associato alla sindrome da sospensione. Nel caso di un effetto stimolante di un antidepressivo, la sua sospensione può provocare “l’astinenza da stimolante”, descritta nella categoria dei disturbi da addiction, piuttosto che una Sindrome da discontinuità degli antidepressivi.

L’insorgenza, l’intensità e il decorso dipendono dalle dosi del farmaco, ma non si conosce bene il decorso, perché non ci sono studi longitudinali. La diagnosi differenziale si può effettuare con:

– disturbi d’ansia e depressivi

– disturbi da uso di sostanze, perché se si accerta l’uso di sostanze, tali sintomi possono essere dovuti ad esse

– tolleranza ai farmaci, poiché i sintomi possono essere una risposta fisiologica alla sospensione di un farmaco dopo una regolare assunzione

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net