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DSM-5: per l’Esame di Stato di Psicologia. Ecco un elenco di 7 punti per chiarire i dilemmi pi√Ļ frequenti ūüôā


1) Dsm-5: il nuovo Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi mentali

Il Dsm-5 è stato pubblicato nel 2013 in America. La versione italiana è curata dalla casa editrice Cortina di Milano ed è stata pubblicata nel 2014.

E’ un mattone¬†di pi√Ļ di 1000 pagine, con circa 300 patologie.

Puoi acquistare il DSM-5 completo su Amazon. Esistono anche versioni brevi o focalizzate, che ho illustrato in questo articolo.

2) Perché si scrive DSM-5 e non DSM-V?

L’APA – American Psychiatric Association, che ha redatto il DSM-5, per questa edizione ha sostituito il classico numero romano (DSM-IV-Tr), con quello arabo, cio√® quello che generalmente utilizziamo in matematica.

Questo perché i compilatori prevedono aggiornamenti parziali, relativi solo ad alcune sezioni o patologie.

Infatti, immagina che si facciano delle ricerche su una patologia specifica, che richiedono di aggiornare solo una sezione o alcune categorie diagnostiche.

Non sarà necessario rifare tutto il DSM, pubblicando una nuova edizione, ma sarà sufficiente una revisione parziale, che quindi potrà chiamarsi DSM-5.1, DSM-5.2, DSM-5.3, ecc.

Quindi i numeri arabi si prestano maggiormente a revisioni parziali, che rispecchiano le diverse tempistiche delle ricerche e delle scoperte scientifiche.

3) Dsm-5: non è suddiviso in assi, ma in sezioni

Il Dsm-5 non √® pi√Ļ diviso in assi. E¬†non prevede pi√Ļ una parte¬†distinta¬†per i disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza.

Ora è diviso in Sezioni:
Sezione I: Principi fondamentali
Sezione II: Criteri diagnostici e codici
Sezione III: Proposte di nuovi modelli e strumenti di valutazione
Appendice: questa sezione contiene il glossario dei termini tecnici, i concetti culturali di sofferenza, gli elenchi di codici numerici, gli elenchi dei consulenti e collaboratori.

4) La sezione pi√Ļ importante del Dsm-5 per l’Esame di Stato di Psicologia

La sezione pi√Ļ importante per preparare l’Esame di Stato di Psicologia √® la Sezione II, con i criteri diagnostici delle patologie.

Questi criteri, però, non sono da imparare a memoria, in modo pappagallesco, come le poesie di Manzoni alle scuole elementari.

Ormai sei arrivata/o all’Esame di Stato, quindi l’approccio allo studio √® diverso ;).

D’altronde, il caso clinico dell’Esame di Stato di Psicologia non √® una gara di memoria.

Non è nemmeno un quiz, dove occorre azzeccare una diagnosi.

Non si basa su una preparazione puramente nozionistica. perché il lavoro dello psicologo e dello psicodiagnosta non è mai meccanico e rigido.

5) Dsm-5 ed Esame di Stato di Psicologia: no al taglio psichiatrico

Ecco alcuni suggerimenti per l’utilizzo del DSM-5 per il caso clinico dell’Esame di Stato di Psicologia, che non deve essere confuso con un compito di psichiatria.

Innanzitutto, suggerisco di non dare un taglio psichiatrico alla terza prova.

I criteri diagnostici del Dsm-5 servono come base per ragionare sui sintomi riportati nella traccia, facendo commenti, per comprendere il caso, piuttosto che ricondurlo a tutti i costi ad una precisa categoria nosologica.

Procedere in modo così categorico sarebbe contrario alla professione di psicologo!

In pi√Ļ, se al caso clinico farai soltanto commenti di tipo psichiatrico, potrebbero contestarti che hai dato un taglio troppo psichiatrico allo svolgimento e che questo non √® un Esame di Stato di Psichiatria, ma un Esame di Stato di Psicologia.

6) Dsm-5 ed Esame di Stato di Psicologia: alternare ragionamenti psichiatrici e ragionamenti psicologici

Per il caso clinico dell’Esame di Stato di Psicologia, non serve sapere a memoria tutti i criteri diagnostici del DSM-5, ma serve¬†conoscere le caratteristiche sintomatologiche generali delle principali patologie, perch√© sono quelle con cui puoi fare commenti.

Non è opportuno limitarsi a commenti psichiatrici, ma è opportuno affiancarli a commenti psicologici.

7) Dsm-5 ed Esame di Stato di Psicologia: non tutte le commissioni vogliono un manuale psichiatrico

La terza prova dell’Esame di Stato di Psicologia non √® una prova di psichiatria.

Anzi, alcune commissioni non vogliono neanche riferimenti a manuali diagnostici.

A volte forniscono loro la diagnosi, già nella traccia, per evitare che gli studenti finiscano per approcciarsi al caso come se fosse un quiz o per dare un taglio mnemonico e psichiatrico nella prova clinica.

Occorre saper fare sia ragionamenti psichiatrici che psicologici.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net