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Ecco gli specificatori che il DSM-5 aggiunge al disturbo depressivo maggiore

– Con ansia: l’ansia è definita come la presenza di almeno due dei seguenti sintomi nella maggior parte dei giorni di un episodio depressivo maggiore o di un disturbo depressivo persistente (distimia):
1. sentirsi nervosi e tesi;
2. Sentirsi insolitamente inquieti;
3. Difficoltà di concentrazione a causa della preoccupazione;
4. Paura che possa accadere qualcosa di terribile;
5. Sentire che l’individuo può perdere il controllo di se stesso.

– Con caratteristiche miste:
A. Almeno 3 dei seguenti sintomi maniacali/ipomaniacali sono presenti quasi tutti i giorni nella maggior parte dei giorni di un episodio depressivo maggiore:
1. Umore elevato, espanso;
2. Autostima ipertrofica o grandiosità;
3. Maggiore loquacità del solito o spinta continua a parlare;
4. Fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente;
5. Aumento dell’energia o dell’attività finalizzata;
6. Coinvolgimento aumentato o eccessivo in attività che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose;
7. Diminuito bisogno di sonno.
B. I sintomi misti sono osservabili da altri e rappresentano un cambiamento del comportamento abituale del soggetto;
C. Per individui i cui sintomi soddisfano pienamente i criteri o per la mania o ipomania, la diagnosi dovrebbe essere bipolare I o bipolare II;
D. i sintomi misti non sono attribuibili agli effetti fisiologici di una sostanza.
Nota: le caratteristiche miste associate a un episodio depressivo maggiore sono state descritte fra i fattori di rischio significativi per lo sviluppo del disturbo bipolare I o bipolare II. Di conseguenza, dal punto di vista clinico è utile notare a presenza di questo specificatore per la pianificazione del trattamento e il monitoraggio della risposta al trattamento.

– Con caratteristiche melanconiche:
A. uno dei seguenti sintomi è presente durante il periodo di maggior gravità dell’episodio attuale:
1. Perdita di piacere in tutte, o quasi, le attività;
2. Perdita di reattività agli stimoli abitualmente piacevoli.
B. Tre (o più) dei seguenti sintomi:
1. Una particolare qualità di umore depresso caratterizzato da profondo sconforto, disperazione, cupezza o dal cosiddetto “umore vuoto”;
2. Depressione che è regolarmente peggiore al mattino;
3. Risveglio precoce al mattino;
4. Marcata agitazione psicomotoria o rallentamento psicomotorio;
5. Anoressia significativa o perdita di peso;
6. Sentimento di colpa eccessivo o inappropriato.

– Con caratteristiche atipiche: questo specificatore può essere applicato quando queste caratteristiche predominano per la maggior parte dei giorni dell’attuale o del più recente episodio depressivo maggiore o disturbo depressivo persistente.
A. reattività dell’umore;
B. Due (o più) dei seguenti sintomi:
1. Significativo incremento ponderale o aumento dell’appetito;
2. Ipersonnia;
3. “paralisi plumbea” (sensazione di pesantezza);
4. Un pattern duraturo di ipersensibilità al rifiuto interpersonale che determina una compromissione sociale e lavorativa.
C. Non sono soddisfatti durante lo stesso episodio i criteri per “con caratteristiche melanconiche” o “con catatonia”.

– Con caratteristiche psicotiche: sono presenti deliri e /o allucinazioni.
– Con caratteristiche psicotiche congruenti all’umore: il contenuto di tutti i deliri e tutte le allucinazioni sono coerenti con le tipiche tematiche depressive di inadeguatezza personale, colpa, malattia, morte, nichilismo, o di meritare una punizione;
– Con caratteristiche psicotiche non congruenti all’umore: il contenuto dei deliri e delle allucinazioni non coinvolge le tipiche tematiche depressive e il contenuto è costituito da un misto di tematiche congruenti e non congruenti all’umore.
– Con catatonia: lo specificatore della catatonia può essere applicato a un episodio di depressione se sono presenti caratteristiche catatoniche durante la maggior parte dell’episodio;
– Con esordio nel peripartum: lo specificatore può essere applicato all’episodio di depressione maggiore attuale oppure, se attualmente, non sono soddisfatti pienamente i criteri per un episodio depressivo maggiore al più recente se l’esordio dei sintomi dell’umore si verifica durante la gravidanza o nelle 4 settimane successive al parto.
Nota: gli episodi dell’umore possono avere il loro esordio durante la gravidanza o il peripartum. Nonostante le stime differiscano in base al periodo di follow-up dopo il parto,, tra il 3 e il 6% delle donne vivrà l’esordio di un episodio depressivo maggiore durante la gravidanza oppure nelle settimane e mesi successivi al parto. Il 50% di questi episodi inizia prima del parto, per cui sono detti peripartum.

– Con andamento stagionale: questo specificatore viene applicato al disturbo depressivo maggiore ricorrente.
A. Vi è stata una relazione temporale regolare fra l’esordio degli episodi depressivi maggiori e un particolare periodo dell’anno;
B. anche le remissioni complete si verificano in un particolare periodo dell’anno
C. negli ultimi 2 anni si sono verificati 2 episodi depressivi maggiori che hanno dimostrato la relazione temporale stagionale definita sopra e durante lo stesso periodo non si sono verificati episodi depressivi maggiore non stagionali.
D. Gli episodi depressivi maggiori stagionali superano numericamente in modo sostanziale gli episodi depressivi maggiori non stagionali che possono essersi verificati durante l’arco di vita di un individuo.

Specificare se:
– In remissione parziale;
– In remissione completa.

Specificare la gravità attuale:
– Lieve,
– Moderata;
– Grave.

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