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Sono diverse sessioni in cui a Trieste escono temi che contengono riferimenti o richieste relative al codice deontologico. Come svilupparli?


I riferimenti alla deontologia nelle tracce del tema dell’Esame di Stato di Psicologia sono state interpretate in modo molto letterale dagli studenti, che quindi studiavano solo il codice deontologico e i commenti al codice stesso.

Di fatto, però, i “temi di deontologia” sono temi sulla professione di psicologo, quindi richiedono anche teorie, strumenti e interventi. Infatti, la professione è basata su teorie, strumenti e interventi e anche il codice deontologico presuppone questi elementi.

Quindi i temi di deontologica sono temi classici, magari con maggiore attenzione ad esplicitare i richiami deontologici, ma non sempre è opportuno fare solo quelli, per non fare un tema vuoto o retorico, privo di sostanza.

Tra l’altro, sempre questi “temi di deontologia”, richiedono spesso una contestualizzazione, cioè richiedono gli aspetti deontologici applicati a un contesto dove lo psicologo effettua un intervento su un problema.

Quindi tutto è sempre da ricondurre ai 3 macro-argomenti: teorie, strumenti e interventi che lo psicologo può svolgere in un ambito.

Insomma torniamo sempre lì, ai 3 nuclei basilari e trasversali a qualunque prova d’esame, che sono anche i nuclei basilari della professione di psicologo: le conoscenze specialistiche, gli strumenti e gli interventi applicativi.


Tra l’altro, qualche riferimento al codice deontologico raccomando sempre di aggiungerlo, anche se la traccia non lo richiede esplicitamente. E’ pur sempre un esame di abilitazione alla professione, e la professione id psicologo è normata, quindi non fa male precisare qualche riferimento giuridico.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net