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Alcune considerazioni sulla prova di progetto per l’Esame di Stato di Psicologia


I paragrafi da sviluppare nel progetto possono variare. 

Non esiste una scaletta rigida e fissa: ogni commissione può elaborarne una a modo suo.

I paragrafi, quindi, possono essere in numero variabile.

Alcuni paragrafi tendono a ripetersi: titolo, riferimenti teorici, obiettivi, metodologia, attività, risorse umane e materiali, modalità di valutazione dell’efficacia.

Tuttavia, può cambiare l’ordine in cui sono richiesti oppure il nome con cui vengono chiamati.

Alcuni paragrafi possono essere accorpati. Altri possono prevedere ulteriori suddivisioni interne (obiettivi divisi in generali e specifici).

Alcuni paragrafi possono essere aggiunti o tolti in base a ciò che preferisce ciascuna commissione.

Occorre attenersi ai paragrafi forniti da una commissione.

Svilupparli uno a uno, nell’ordine richiesto. E rispettare il nome con cui vengono intitolati dalla tua commissione.

Anche la finalità del progetto può variare. La traccia può richiedere di svolgere un progetto di prevenzione, promozione, sostegno, abilitazione, riabilitazione, ecc., ma la struttura di base è sempre la stessa.

Quindi anche se confronti le scalette di diverse sedi e sembra che siano tutte molto diverse, in realtà tendono a variare nella forma, ma ad assomigliarsi nella sostanza. 


Nel kit ho distinto paragrafi principali e secondari del progetto, così sei pronto a tutte le richieste, se studi con flessibilità. 

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net