Seleziona una pagina

Ho visto il Docu-film “La terra trema”, in bianco e nero, di Visconti del 1948, quando lo hanno proiettato gratuitamente al teatro Quirino di Roma. E’ ispirato al romanzo “i Malavoglia” di Verga e forse è ancora più crudo del romanzo stesso (rispetto a cui introduce varianti). Ho applicato le modalità base di commento dell’Esame di Stato di psicologia, come se fosse un caso clinico. Chissà, magari a qualcuno può servire.


Il romanzo di Verga descrive la dura vita di una famiglia di pescatori di Acitrezza, che nel docu-film diventa la famiglia Valastro. Sono sfruttati dai grossisti e condannati a una vita di rischi e di stenti, che percepiscono con fatalismo, come se fosse una realtà ingiusta, quanto immodificabile.

Questa credenza rigida si collega a una ridotta percezione di autoefficacia (costrutto elaborato da Bandura), che motiva a desistere dallo sforzo di cambiare e di migliorare la realtà e conduce all’impotenza appresa (costrutto elaborato da Seligman).

Commento psicologico con la Teoria dei sistemi di Minuchin

La famiglia protagonista sembra invischiata. Benché questa configurazione del sistema e dei sotto-sistemi sia generalmente disfunzionale, perché ostacola l’acquisizione di un’identità autonoma, che è il compito psicosociale centrale in adolescenza secondo Erikson, occorre tuttavia contestualizzarla.

Infatti, il contesto sociale è aggressivo, competitivo e svalutante, dunque assumere quella configurazione può risultare funzionale alla sopravvivenza stessa della famiglia, che si difende dalle minacce e dagli attacchi, intensificando le relazioni tra i suoi membri.

Non è possibile, dunque, valutare come funzionale o disfunzionale una configurazione familiare in senso assoluto e definitivo, ma occorre ampliare la visuale al contesto sociale, per comprendere la funzione che quella configurazione può assumere.

Commento psicologico con la teoria di Brofenbrenner

Il funzionamento individuale è influenzato dal funzionamento dei diversi sistemi in cui l’individuo è inserito. In questo caso, il microsistema, costituito dalla famiglia, è caratterizzato da solidarietà, supporto e affettività.

Tuttavia, il mesosistema, costituito dalla comunità di pescatori di Acitrezza, è aggressivo, ipercompetitivo e svalutante.

La famiglia Valastro, in gravi difficoltà, invece di essere sostenuta, viene derisa, umiliata ed emarginata. I grossisti infieriscono, umiliando ulteriormente la famiglia, che è gravemente indebitata.

Infatti, è costretta a svendere le uniche risorse rimanenti, cioè i vasi di alici in salamoia, che sarebbero dovuti diventate per loro la fine delle frustrazioni lavorative e l’inizio di un percorso imprenditoriale cooperativo.

Infine il macrosistema, costituito in questo caso dai Servizi Sociali, municipali e assistenziali, contribuisce ulteriormente a deridere la famiglia Valastro.

I funzionari che gestiscono la distribuzione di risorse destinate ai cittadini in difficoltà, quando vedono entrare il protagonista abbracciato ai suoi fratelli minori per la richiesta di un sussidio, lo ridicolizzano ulteriormente, con offese e scherni.

Commento psichiatrico. Ipotesi diagnostica basata sul Dsm-5

Si possono ipotizzare un Disturbo acuto da stress e un disturbo depressivo maggiore, in comorbidità. I protagonisti subiscono diverse perdite reali e simboliche, che generano i sintomi di un disturbo depressivo maggiore, quali perdita di interesse per la maggior parte delle attività, tristezza per la maggior parte del giorno e rallentamento psicomotorio.

Tuttavia, questi e altri sintomi potrebbero essere ascrivibili anche ad un disturbo acuto da stress, poiché la famiglia è sottoposta a pressioni sociali ed economiche, deve reagire a diverse sventure e sostenere un sovraccarico di stimoli.

Benché la famiglia possieda risorse, come la capacità dei suoi membri di cooperare, ripartendosi i compiti e aiutandosi reciprocamente, che la rendono resiliente, il costante ed eccessivo persistere di impellenze logora i membri, facendoli entrare in una condizione cronica di grave distress.

I comportamenti disfunzionali del protagonista, che si rassegna, smette di cercare lavoro e finisce per ubriacarsi tutte le notti, possono essere difensivi rispetto allo stress e alla depressione, come se fossero un tentativo di autoterapia, per quanto disfunzionale.


Tuttavia, i dati non sono sufficienti per avvalorare le ipotesi, che richiedono ulteriori indagini attraverso colloqui, osservazioni e somministrazione di una batteria di test, nonché la presa in carico d’équipe, sia nella fase di valutazione che di intervento E che poteva mancare il disclaimer “made in kit”? 😉

The following two tabs change content below.
Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net