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Nello studio dei Disturbi Alimentari, il costrutto di impulsività ha acquisito grande centralità, in particolare rispetto a quelli dove sono presenti le abbuffate, come la Bulimia, il Binge Eating e l’Anoressia con Abbuffate e condotte compensatorie.


Recentemente, infatti, il costrutto di impulsività è stato riconcettualizzato, individuandone le componenti costitutive, precisandone le differenze rispetto a costrutti affini e operazionalizzandolo.

In questo modo, è stato possibile renderlo misurabile, attraverso appositi strumenti, come la scala di Barratt, somministrati in studi pionieristici.

Queste ricerche hanno consentito di chiarire alcuni aspetti del funzionamento dei pazienti, che non potevano essere colti attraverso una valutazione psicodiagnostica consueta.

Dai dati di questi studi, è emerso come i pazienti con Bulimia multi-impulsiva ottengono punteggi più elevati negli item riferiti all’impulsività rispetto ai pazienti con Bulimia uni-impulsiva, dove cioè l’impulsività è limitata al comportamento alimentare.

La multi-impulsività implica un funzionamento complessivo diverso rispetto a quello dei pazienti bulimici in cui l’impulsività è circoscritta al cibo e rispetto ai pazienti con anoressia.

Infatti, i pazienti bulimici multi-impulsivi presentano un’insorgenza più precoce dei Disturbi del Comportamento Alimentare, delle prime esperienze sessuali, un maggior ricorso ai lassativi e un uso maggiore di una varietà più ambia di sostanze, rispetto a pazienti uni-impulsivi.

Inoltre, essi tendono ad avere un livello di istruzione basso, un funzionamento adattivo basso, un livello di stress psico-sociale alto, e un elevato numero di relazioni affettive interrotte.

Queste caratteristiche avvicinano la bulimia multi-impulsiva al disturbo borderline, tanto che secondo alcuni studiosi (Sansone, Levitt, Sansone, 2005), essa potrebbe essere proprio una variante del Disturbo Borderline di Personalità.

I pazienti con Bulimia multi-impulsiva tendono anche a soffrire  di Disturbo d’Ansia, di Disturbo da Stress Post-Traumatico e di Disturbo Ossessivo-Compulsivo.

Questa comorbidità potrebbe spiegare anche la funzione della multi-impulsività.

Secondo alcuni studiosi (Ainsworth, Waller, Kennedy, 2002), la multi-impulsività si configura come un tentativo complesso di evitamento, di dissociazione e di fuga dalle emozioni negative, dallo stress e dall’ansia.

Questo viene spiegato anche dalla Teoria della Finestra Emotiva Ristretta di Vinai e Todisco (2008).

In base a questa teotira, una personalità perfezionista, impulsiva, con bassa autostima, se possiede, appunto, una finestra emotiva ristretta, quando ha problemi interpersonali e prova emozioni intense o negative, ricorre al cibo, per non sentirle.

In questo modo, il cibo viene utilizzato non soltanto come strategie di gestione delle emozioni, ma ancor più specificatamente, come “anestetico”, come se la persona assumesse morfina.

Una delle emozioni più intollerabili è la tristezza, infatti da un’altra ricerca è emerso come i pazienti multi-impulsivi presentino anche più elevati livelli di depressione (Bell, Newns, 2002).

La multi-impulsività potrebbe essere correlata anche a specifiche variabili socioculturali.

Infatti, ad esempio, le ricerche epidemiologiche hanno evidenziato come in Taiwan si registri un’incidenza di Bulimia superiore a quella degli altri paesi orientali (Tseng, Fang, Lee, Chie, Liu, Chen, 2007).

Questo è stato spiegato dai ricercatori con il fatto che in Taiwan, la circolazione di droghe illecite, ma anche la diffusione dell’alcool sono fenomeni molto ridotti.

Queste due sostanze vengono spesso utilizzate dai pazienti con ansia, stress, disturbo dipendente o borderline di personalità o con bulimia per gestire ansia, stress ed emozioni negative, attraverso un atto impulsivo.

In questo caso richiederebbero troppa pianificazione, presuppongono un impegno accurato per procurarsi l’occorrente, quindi i pazienti che vogliono una gratificazione immediata e non sanno tollerare la frustrazione dell’attesa e rinviare la soddisfazione, preferiscono ricorrere al cibo, più facilmente disponibile.

La bulimia multi-impulsiva è dunque un disturbo strutturale, non solo alimentare, modulato da variabili psicosociali.

Questo disturbo richiede un intervento complesso e non limitato ai sintomi alimentari, ma anche ad altri comportamenti disfunzionali concomitanti.

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Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor. Scrivimi a tutor@110elode.net