Seleziona una pagina

Quali attività puoi svolgere nel settore dei Disturbi dell’Appredimento? Eccone alcune.


1) Lavorare nella Diagnosi dei Disturbi dell’Apprendimento

La diagnosi dei DSA viene generalmente effettuata dalla Asl oppure da centri convenzionati, dove è disponibile un’équipe con neuropsichiatra infantile, psicologi e logopedisti. La relazione diagnostica della Asl e dei centri convenzionati, ha valore anche per la scuola, a differenza di quella di un privato.

Tuttavia, a causa delle lunghe liste d’attesa, spesso le famiglie si rivolgono al privato e poi portano la relazione alla Asl. Se il privato è conosciuto, perché magari i dottori della Asl lo apprezzano e si fidano, la sua relazione può essere direttamente protocollata, quindi ha lo stesso valore di quella fatta dalla Asl.

Dunque, è utile innanzitutto farti conoscere dalla Asl e dai centri convenzionati, così da essere riconosciuto come esperto e far sì che la tua diagnosi venga protocollata. Nel caso delle scuole private, generalmente accettano anche diagnosi svolte dai privati, ma anche in questo caso dovrà trattarsi di un privato conosciuto e apprezzato, non del “primo venuto”, dunque occorre collaborare con un centro privato che si occupa di diagnosi oppure crearsi un vero e proprio “nome” nell’ambiente così da essere riconosciuti come professionisti competenti.

2) Lavorare nella riabilitazione dei Disturbi dell’Apprendimento

La riabilitazione dei DSA viene generalmente svolta dalle logopediste o dalle pedagogiste. In particolare, le logopediste sono la prima categoria professionale più consultata per i DSA e a cui viene affidata la riabilitazione sia nel pubblico che nel privato.

Non è ancora diffusa la prassi di rivolgersi ad uno psicologo, se non per il sostegno all’autostima che spesso in questi bambini subisce cadute a causa di frustrazione e pregiudizi.

Quindi per diventare un punto di riferimento anche per la riabilitazione, occorrerà costruirti una tua autorevolezza e affidabilità, valorizzando l’approccio che puoi avere in quanto psicologo e facendoti conoscere da potenziali invianti come Asl, maestre, centri convenzionati.

3) Lavorare nel sostegno all’autostima dei bambini dislessici

Come psicologo puoi attivare percorsi di sostegno all’autostima dei bambini dislessici, sia individuali che di gruppo. Infatti i bambini dislessici spesso hanno cadute dell’autostima perché prima della diagnosi “subiscono” pregiudizi, vengono accusati di essere pigri, di non impegnarsi abbastanza o persino di non essere intelligenti. Lo psicologo può occuparsi proprio dei problemi emotivi dei bambini con DSA, che spesso sfociano in ansia e depressione.

4) Lavorare nella formazione degli insegnanti

Negli ultimi tempi le scuole sono diventate più sensibili ai DSA e organizzano corsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti. Non chiamano però singoli psicologi, ma generalmente associazioni, in particolare l’AID (Associazione Italiana Dislessia).

E’ molto utile infatti associarsi all’AID come “tecnico”, partecipare alle loro riunioni, per poi poter gestire il loro sportello d’ascolto gratuito e infine, se si è molto attivi, condurre i corsi nelle scuole, che sono generalmente ben retribuiti.

5) Lavorare nella prevenzione della Dislessia

Puoi svolgere uno screening con il test IPDA nelle scuole materne oppure con test specifici per i primi due anni delle scuole primarie. Per avere maggiori probabilità di far approvare il tuo progetto dalla scuola, è preferibile non presentarti da solo.

Le scuole hanno pochissimi fondi, hanno già i loro psicologi di fiducia, dunque per entrare senza già conoscere qualcuno all’interno, è preferibile proporti per il tramite di un’associazione.

6) Fare incontri di sensibilizzazione

Come psicologo singolo, puoi organizzare incontri di sensibilizzazione per genitori, educatori, insegnanti o studenti. Si tratta di incontri a tema brevi e pratici, per far conoscere la dislessia, superare i pregiudizi e approfondire questo argomento.

7) Come aggiornarsi

Ogni mattina leggo un articolo su questa rubrica on-line del sito Giuntiscuola.it, che si intitola “Difficoltà di apprendimento”.

Non sono propriamente articoli di ricerca, con esperimenti scientifici e complicate statistiche. Sono riflessioni di professionisti dal calibro di Cornoldi, che raccontano storie di bambini e adolescenti e analizzano le variabili psicologiche dell’esperienza scolastica.

Ad esempio, in questo articolo raccontano la storia di Livia e riflettono sui voti scolastici, su come influenzino la motivazione all’apprendimento, su come possano inquinare la relazione con i genitori, quando questi chiedono ai figli “come mai questo 6?”.

Se lavori come Tutor DSA e sei uno psicologo, sei tenuto ad aggiornarti e questo può essere un modo economico per farlo.

Per trovare corsi, puoi consultare la sezione “Attività formative” dell’Airipa. Si tratta di un elenco con le iniziative AIRIPA, gli eventi accreditati MIUR e Altre iniziative di aggiornamento. Anche la sezione “eventi” della Sinpia – Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, riporta altre iniziative di formazione.

Videocorso per psicologi per lavorare nei Disturbi dell’Apprendimento

Per FCP ho creato il 1° videocorso per lavorare nei DSA, clicca sull’immagine:


L’aggiornamento non avviene solo con la frequentazione compulsiva di corsi, ma anche attraverso il confronto con altri professionisti, fonte arricchimento di punti di vista e momento di riflessione.

The following two tabs change content below.
Sono Stella Di Giorgio, psicologa e tutor per studenti lavoratori di Psicologia e TFA. Scrivimi a tutor@110elode.net per aiuto tesi.