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Libri per l’Esame di Stato di Psicologia

1. Tutti scrivono libri per l’Esame di Stato di Psicologia

Se stai cercando libri per preparare l’Esame di Stato, oggi hai l’imbarazzo della scelta. Tutti ne hanno scritto uno.

Ci sono libri dei professori universitari, espressione di una loro concezione, che non sempre corrisponde a quella degli altri commissari.

Ci sono i libri scritti da psicoterapeuti, che finiscono per inquinare la trattazione con i loro approcci, quando invece i compiti d’esame devono essere puliti, perché non è un esame di psicoterapia, ma di psicologia.

Ci sono i tutor dell’ultima ora, che tra mille cose si buttano anche nella didattica, dicendo come dovrebbero essere svolte le tracce, quando invece non esiste uno standard.

Ci sono libri che gli autori si pagano pur di vederli pubblicati, anche raffazzonando qua e là contenuti e strategie.

Ci sono migliaia di neoabilitati che rivendono i loro temi svolti, spesso in nero, per la disperazione di non trovare lavoro o anche l’eccitazione di aver superato questo scoglio, che ti fa sentire un po’ onnipotente.

Sì, è difficile scegliere, e anche rischioso prendere per oro colato quello che c’è scritto.

2. I libri consigliati dalle università

Le segreterie delle università sono invase da richieste di indicazioni sui libri da usare per preparare l’Esame di Stato.

Allora alcuni prof provvedono a stilare un elenco di riferimento, da pubblicare sul sito ufficiale di una sede, per frenare queste continue richieste.

Quelli però sono, appunto, libri consigliati. Questo non è un esame con un programma prestabilito, come un esame universitario dove devi studiare una serie di libri indicati dal prof e sarai interrogato su quelli.

Gli elenchi presenti sui siti delle universitari si limitano a citare testi già adottati in quella università. Qui ho scritto meglio qual è l’obiettivo di questi elenchi.

Questi elenchi hanno cmq un fondo di verità: comunicano il messaggio che si può partire dai testi che ciascuno ha usato negli anni universitari, ed è vero, e forse è proprio la cosa migliore.

3. I libri per la prima prova

Per la prima prova, puoi utilizzare qualsiasi manuale di psicologia generale, sociale, dello sviluppo e di metodologia.

Ancora meglio se riprendi quelli che hai usato all’università, perché li conosci, ti sono familiari e ritrovi i tuoi appunti.

Non serve un manuale specifico di un autore specifico, tipo Canestrari, Moderato-Rovetto, Atkinson: i manuali di psicologia generale sono sostanzialmente equivalenti, ai fini dell’esame di stato.

Questi testi, però, non vanno necessariamente studiati dall’inizio alla fine, memorizzando meccanicamente tutto il contenuto, ma possono essere consultati come un’enciclopedia, da cui selezionare teorie, approfondire alcuni argomenti, sintetizzarne altri e integrare alcune parti con altri testi specifici o con internet.

Questo stesso lavoro di selezione, approfondimento, integrazione, occorrerebbe ripeterlo con un manuale di psicologia sociale, di psicologia dello sviluppo, di metodologia e testistica, ma anche in questo caso, non preoccuparti: uno vale l’altro.

4. I libri per la seconda prova

Sulla seconda prova, i libri più utilizzati sono Rollo, Leone-Prezza, Moderato-Rovetto.

Rollo e Moderato sono più ricchi di esempi, Prezza è più teorico.

Anche in questo caso, è opportuno fare un lavoro di selezione dei contenuti di ciascuno, approfondire alcuni argomenti e integrare i vari testi tra di loro e con altre fonti come internet.

5. I libri per la terza prova

Per la terza prova, occorre conoscere le principali caratteristiche delle principali patologia dell’età adulta, se vieni dall’indirizzo clinico-adulti, oppure dell’età evolutiva, se vieni dall’indirizzo evolutivo. Oppure le principali tematiche di psicologia del lavoro, se vieni dall’indirizzo lavoro.

Anche qui, i manuali di psicopatologia sono sostanzialmente equivalenti, le patologie sono quelle, non cambiano molto da manuale a manuale.

Per cui la scelta ideale è sempre recuperare quelli che hai usato all’università.

No, non serve memorizzare tutti i criteri diagnostici del DSM, perché non è l’esame di psichiatria. Riguardo al DSM, ho scritto questo articolo approfondito su tutto quello che c’è da sapere per il caso clinico. 

6. Il Kit di Preparazione Esame di Stato Psicologia

E poi c’è il mio kit di preparazione, che ho creato nel 2008 e ho aggiornato, ampliato e riorganizzato ben 25 volte, per garantire sempre aggiornamenti, approfondimenti e strategie.

Credo ormai sia il più discusso, il più copiato, il più sfruttato persino dagli istituti di formazione, che attingono illegalmente a questa fonte, spesso però senza capire cosa c’è dietro una strategia, finendo quindi per trasmetterle con rigidità, quando invece lo uso come base per un percorso di preparazione flessibile e modulare.

Tante cose, infatti, non le scrivo, ma le spiego durante i tutoraggi abbinati al kit, perché sì, non si tratta assolutamente di manuali, bensì di un percorso sia sul metodo che sul contenuto.

Un percorso che per me non rappresenta solo una preparazione all’esame, ma anche una crescita personale e professionale.

Con questo spirito rinnovo praticamente ogni mese contenuti e strategie, e con questo spirito ho aiutato ormai più di 10 generazioni di psicologi ad abilitarsi. Tutto nella massima originalità e correttezza fiscale.

Queste sono le versioni del kit attualmente disponibili. 

 

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